Quella conclusa settimane fa, è l’ennesima stagione dolce-amara per il General Manager Billy Beane e i suoi Athletics. Anche in questo 2013 hanno dimostrato di poter essere una delle squadre che possono competere per il titolo; infatti tutti gli analisti davano Oakland dietro a Rangers e Angels nella lotta alla AL West Division, ma alla fine gli A’s proprio come nel 2012 sono riusciti a vincere la propria Division.

Ed ora, dopo il terzo anno consecutivo sotto l’ottima guida di Bob Melvin quale Manager, la gente comincia ad aspettarsi di più dalla squadra. C’è da precisare che anche nel 2014 il salary cap degli A’s sarà mantenuto basso come è sempre stato, ma questo non vuol dire per forza precludersi automaticamente la corsa alle World Series.

Anche perché quanto meno per il prossimo anno il roster non dovrà privarsi necessariamente dei giocatori più rappresentativi e i tifosi non dovranno affidarsi a giovani semi sconosciuti anche questa volta.
Infatti la maggior parte dei giocatori non potranno essere sottoposti ad arbitration con il risultato che Sonny Gray e Sean Doolittle non corrono il rischio di abbandonare il bullpen, così come Michael Choice e Josh Reddick non diventeranno free agent prima del 2017.

Chi invece alla fine della stagione si è automaticamente liberato da ogni obbligo contrattuale verso gli A’s e dovrà eventualmente firmarne uno nuovo, è Bartolo Colon, per larga parte della stagione il miglior lanciatore partente nella rotazione di Melvin. Con un record di 18 vittorie e 6 sconfitte Colon si è meritato la chiamata al All Star Game.
Sul piatto sembri ci sia un nuovo contratto per giocare altri 3 anni con gli Athletics, anche se è difficile ipotizzare che Beane metta sotto contratto un lanciatore 40enne con quella durata. L’accordo potrebbe essere trovato con un rinnovo contrattuale di anno in anno però, con un compenso di 4 milioni di dollari.

Un altro durissimo colpo il bullpen degli Athletics rischiano di prenderlo se dovesse essere trovato l’accordo con Grant Balfour, il closer 35enne che fa impazzire i tifosi e non solo, è stato capace di portare 38 salvezze sulle 41 opportunità avute.
Le capacità del giocatore non si discutono così come la passione che mette in campo e fuori, però probabilmente ci vorrà un aumento sul suo vecchio contratto per poterlo rivedere al Coliseum.

Ci saranno sicuramente invece Coco Crisp e Brett Anderson, che hanno firmato un nuovo contratto. In realtà però sembra che per Anderson il discorso sia diverso e che sia stato rimesso sotto contratto solamente per non lasciarlo partire a costo 0, e che nel suo futuro potrebbero esserci i Toronto Blue Jays o i Cincinnati Reds. Una trattativa con quest’ultimi potrebbe portare all’acquisto di Brandon Phillips da parte degli A’s, anche se questa possibilità è alquanto remota.

Due free agent a cui Beane guarda con interesse invece è il vice campione del mondo Carlos Beltran, o al seconda base già in forze agli Athletics nel 2010 Mark Ellis, attualmente ai Dodgers.

Quello della seconda base è proprio il cruccio maggiore per gli A’s che si stanno guardando attorno per poter trovare una soluzione funzionale alla squadra e che non sia troppo onerosa per le casse della società.

Uno di questi potrebbe essere Dan Uggla, in rotta con i Braves. Per la posizione di DH invece si fa il nome di Mark Trumbo, ottima mazza e in grado di ricoprire alla perfezione anche il ruolo di prima base; come battitore designato si fanno anche nomi prestigiosi come il catcher degli Orioles Matt Wieters, o il prima base dei Giants Brandon Belt.

Nomi grossi si fanno anche in virtù di possibili aggiunge al parco lanciatori, uno su tutti Joba Chamberlain.

Parlando proprio della rotazione partente, al momento il mancino Tommy Milone sembra favorito su Dan Straily per diventare il 5° della rotazione partente, proprio perché ad oggi rimarrebbe l’unico partente mancino degli A’s.

di Michele Acacia


Nella foto, Stephen Vogt e Josh Reddick, tra i protagonisti della stagione di Oakland (Harry How/Getty Images North America da Zimbio.com).