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IPSE DIXIT: LE DICHIARAZIONI DEI NUOVI CAMPIONI DEL MONDO 2012

Alla fine di una lunga stagione, i San Francisco Giants sono i campioni della Major League Baseball. Una stagione di alti e bassi, conclusasi con la vittoria più bella, quella di più valore.

Bruce Bochy: “Quando guardi questo team, la espressioni come ‘lavoro di squadra’ o ‘gioco di squadra’, spesso usati impropriamente, si adattano alla perfezione. I ragazzi hanno messo da parte i loro interessi e si sono chiesti veramente cosa fosse meglio per la squadra.”

Buster Posey: “Vincere due volte in tre anni è incredibile. Questa volta ho apprezzato ancora di più la vittoria perchè comprendo la difficoltà necessaria a raggiungerla. Nel 2010 tutto è avvenuto molto velocemente, è stato come un mulinello. Quella di questa sera è stata una grande vittoria, so che sembra stupido, ma domani avremmo dovuto affrontare Verlander, che è davvero forte. Se fossimo tornati a San Francisco, avremmo avuto di fronte Fister e Sanchez. Entrambi dei buoni lanciatori, per questo sono felice di aver chiuso i conti questa sera.

Pablo Sandoval: “Sono emozionato. Sono emozionato! E’ il mio secondo titolo in tre anni, ma questo me lo sono guadagnato.
Impari dalle cose che accadono durante la tua carriera, vai su e vai giù. Mai arrendersi. Tutto ciò che è successo nella mia carriera, grazie a Dio è accaduto presto e non tardi. Sono stato benedetto ad essere qua ed essere parte delle World Series.
Non riesco ancora a credere a quella partita (in riferimento a gara 1 in cui ha battuto tre fuoricampo ndr). E’ la partita dei tuoi sogni. Non vuoi svegliarti.”

Gregor Blanco: “Se mi avessi detto che avremmo vinto, allora (dopo lo 0-2 contro i Cincinnati Reds ndr), non ti avrei creduto. Nessuno ci avrebbe creduto. Ma lo abbiamo fatto.

Jeremy Affeldt: “Abbiamo visto cose assurde in questa postseason, e noi eravamo in mezzo a tutte. Sapevamo di dover giocare ogni partita come se fosse l’ultima. Questa sera è stato come in tutta la postseason. Loro sono andati in vantaggio. Poi noi. Poi di nuovo loro. Ma la nostra mentalità non è cambiata. Abbiamo giocato con l’obbligo di vincere questa partita.

Ryank Theriot: “Il mio primo pensiero è stato ‘Vai, non c’è nulla che ti possa fermare, va e basta’, non appena la mazza ha toccato la palla, volevo già essere a metà strada verso la terza base, e non permettere a nessuno di fermarmi.”

di Angelo Cappa

Nella foto, I San Francisco Giants festeggiano la conquista del titolo. (Chris Chambers/Getty Images da Espn.com).


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