Share to Facebook Share to Linkedin Share to Google 

I TOP E I FLOP DI GARA QUATTRO DELLE WORLD SERIES 2012

Sarà ricordata come una serie minore. Queste World Series non ci hanno regalato le emozioni dell'anno passato e questo grazie all'apatia dei Tigers. I Giants umiliano Detroit in soli 4 incontri e riportano in California il Titolo. A San Francisco esultano. A Detroit piangono e a Los Angeles si disperano.

I TOP DELLA SERATA

Buster Posey
Fresco vincitore, insieme al Miggy, dell' Hank Aaron Award, il “cinno” di San Francisco con quella faccia da timido studentello torna decisivo piazzando il fuoricampo tagliagambe della serata.
Seratina mica da poco per un ragazzino che a 25 anni presenta una carriera invidiabile: terza stagione in Major League e doppia vittoria delle World Series.
Buster Posey: chi ce l'ha vince. Chi non ce l'ha...sta a guardare.

Phantom CAM
La pioggerella invisibile durante le solite riprese TV, viene evidenziata durante la visione degli splendidi replay proposti dalla "Phantom-Cam". La strepitosa qualità nella ripresa video ci mostra l'eccezionale movimento del pitcher: busto, spalla, braccio, spinta. Se a velocità normale, ad alcuni profani, il lancio del pitcher può assomigliare al tiro di un sasso al lago durante una domenica pomeriggio con la famiglia, andatevi a rivedere cosa significa fare il mestiere del LANCIATORE.

Marco Scutaro
Ancora lui. Decisivo il suo RBI che porta Theriot a siglare il punto decisivo.
Scutaro, grande, grandissimo trascinatore in questi play off. Se il Panda verrà preso ad esempio come uomo in più in questa Postseason... io scelgo Scutaro. Sicuramente Scutaro.

L'urlo di Theriot
Al decimo inning, grazie ad un singolo striminzito ma efficace si porta in prima base. Viene spinto in seconda grazie ad un furbo sacrifice-bunt di Crawford, mentre Scutaro, con un altro "singolino" lo invita a casa. La corsa e la scivolata sono decisive e lui lo sa.
Il "Tarzanico" urlo che il Theriot ci propone dopo aver siglato il punto è euforizzante. A San Francisco l'urlo di Theriot scatena l'entusiasmo dei tifosi Giants accalcati davanti al grande schermo.
L'urlo di Theriot preparatevi a vederlo e rivederlo, a sentirlo e risentirlo.
L'urlo di Theriot porta a San Francisco la seconda World Series in tre anni.

Sergio Romo
Closer sorridente, simpatico, burlone, barbone quel tanto che basta per farne un'icona.
Il suo lavoro, al decimo inning, l'ha svolto alla grande: affronta tre battitori e li stende con altrettanti strikeout. 15 lanci e si è guadagnato lo stipendio.


I FLOP DELLA SERATA

Miguel “Miggy” Cabrera
Fresco vincitore dell'Hank Aaron Award, Miguel Miggy Cabrera, The Triple Crown, torna a farsi vivo sul campo.
Questa sera, grazie al suo fuoricampo da due punti, ha avuto l'onore di portare i suoi Tigers davanti ai Giants per la prima ed unica volta in questa serie. Almeno ci ha provato.
Cabrera, però, non ricorderà con piacere questa serata: il terzo K subito è quello che ha chiuso la partita, quello che ha fatto partire i festeggiamenti di Romo e compagni.

Fielder, naturalmente
Grossolanamente inutile. Pesantemente dannoso. Tristemente improduttivo. Inspiegabilmente assente. Devo proseguire...?

di Roberto Mantovani

Nella foto, l'esultanza di Buster Posey dopo l'home run colpito (Doug Pensinger/Getty Images da Espn.com).


Diventa Fan del sito Grandeslam.net su Facebook e Twitter!!

css css

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Informazioni aggiuntive