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I TOP E I FLOP DI GARA SETTE DELLE WORLD SERIES 2011


Nella notte di festa dei St.Louis Cardinals, birlllano ancora una volta le stelle di David Freese e di Allen Craig mentre nel momento della verità il monte di lancio di Texas entra in crisi e saluta il Titolo.

I TOP DELLA SERATA


MVP DAVID FREESE
Ancora Freese, sempre Freese. Decisivo anche questa sera: affossa sul nascere l'entusiasmo texano, quando nella parte bassa del primo inning pareggia i conti dopo la partenza a scatto dei Rangers. Nominato miglior giocatore delle World Series senza nessun dubbio: è lui l'uomo d'oro dei Cardinals, tanto umile quanto decisivo, implacabile nei momenti giusti proprio per affossare i sogni di gloria dei Rangers. Non provate a nominarlo dalle parti di Dallas, perché da quelle parti la parola Freese sarà un tabù.

ALLEN CRAIG C'È
Alla faccia del gregario Craig! Poco famoso, le telecamere non lo cercano, i fotografi e giornalisti non lo rincorrono come meriterebbe (anche se noi dopo gara uno eravamo lì da lui e l'abbiamo intervistato...), ma questo Craig è uno dei maggiori protagonisti vincenti per queste World Series. Al terzo inning, in attacco piazza la bomba del 3-2, per il decisivo e definitivo sorpasso, (siamo al terzo homerun della serie). Inoltre, al sesto inning, si fa notare anche in difesa, evitando un fuoricampo sicuro di Nelson Cruz. La pallina del texano era destinata oltre il muro esterno ma Allen decide di saltare alla grande proprio schiena contro il muro e di dare un dispiacere a Nelson. E subito viene alla mente che la sera precedente lo stesso Cruz avrebbe potuto alzare la coppa, se, invece di sfracellarsi goffamente avesse fatto il bravo esterno al nono inning prendendo al volo la battuta di Freese.

CHRIS CARPENTER COLOSSO
L'inizio è stato traumatico per questa certezza di pitcher, abituato a lasciare a zero gli avversari per molto tempo. Infatti, subito a freddo viene colpito da tre valide pesanti che portano avanti i Rangers 2-0. Non si deconcentra il lanciatore dei Cardinals, infatti si chiude col primo inning la speranza dei Rangers perché dopo sale in cattedra il Carpenter, colosso-vincente che tutti conosciamo. Fisicaccio invidiabile anche da vicino, riservato, tranquillo ma con un gran carisma.

GLI ANZIANI DI ST.LOUIS
Ne hanno reclutati una marea, chissà dove, chissà in quale centro anziani, la società Cardinals se ne serve alla grande. Quasi tutti i responsabili di scale, ascensori, posti a sedere, controllori dei corridoi, ingressi e tante altre mansioni sono rappresentati da simpatici, magari non atletici ma professionali anziani. Fanno parte del personale di servizio dello stadio, tutti vestiti rigorosamente di rosso, svolgono orgogliosamente le loro mansioni per almeno 7-8 ore di lavoro allo stadio. Ogni tanto li vedi seduti o appoggiati quando la stanchezza li coglie, ma ci sta. Stasera invece, dopo la partita, se ne sono visti tanti al party post gara, in vena di baldoria, balli e birre: occhio al cuore.... Occhio!

I FLOP DELLA SERATA

LANCIATORI TEXAS, DA RIVEDERE
Il parco lanciatori dei Rangers non ha reso benissimo. Simbolo della debacle il quinto attacco Cards, quando a basi piene e 2 out regalano due punti a St.Louis grazie ad una base ball ed un colpito in rapida successione. Questi sono punti pesanti in quanto affossano il morale dei Rangers caricando a mille il Busch Stadium, che si esalta giustamente a seguito di questi regali.

MOLTA BIRRA NELL'ATMOSFERA
Il dopo partita, per le strade di St.Louis viene vissuto come occasione per "ESAGERARE" ed ubriacarsi a tutti i costi. La festa per le strade del centro cittadino aveva come tema "chi beve di più?" Migliaia di persone riversate per strada, non avevano bene in mente cosa fare per festeggiare con gli amici questa vittoria disattesa, quindi ne è nato un blocco stradale per le strade del centro. Troppa birra nei corpi di molti disperati che hanno voluto festeggiare nella maniera sbagliata: vomitando l'impossibile per le strade. Strade che già di suo non ci apparivano attraenti, queste nel centro di St.Louis.... Una St.Louis decadente, che contrasta invece con la vivacità e freschezza della loro squadra del cuore.

da St.Louis (Missouri, USA), l'inviato Roberto Mantovani

Nella foto David Freese viene festeggiato negli spogliatoi al termine di gara sette delle World Series 2011 (Getty Images per Espn.com).

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