I TOP E I FLOP DI GARA SEI DELLE WORLD SERIES 2011
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- Scritto da Daniele Mattioli (Twitter @DaniMattioliGS) | Pubblicato il 28.10 alle 09:20
Una partita che ricorderemo a lungo, un finale emozionante ci porta verso gara 7. Non potevamo chiedere di meglio.I FLOP DELLA SERATA
I 5,5 errori della partita.
Sono 2 per Texas e 3 per St.Louis gli errori assegnati dallo score ufficiale, e qui ci vorrebbe una pausa di riflessione: vi sembra possibile in una gara di World Series, arrivare ai 5 errori ? Non vi sembrano tanti? Troppi? Poi arriviamo al 0,5 personale che assegno al Cruz esterno destro texano. Secondo me, su quella battuta di Freese al nono inning e con 2 out, si poteva fare qualcosa di più che scontrarsi contro il muro e lasciare entrare i 2 punti del pareggio. Il mio 0,5 di errore ci sta tutto: caspita, andava presa al volo, dai, è il tuo mestiere, caro Cruz "esterno migliorabile". Presa al volo e finivano le World Series 4-2 per Texas!
Il Flop del bunt di Colby
Colby Lewis al secondo inning sale in battuta proprio nel momento giusto per un lanciatore poco avvezzo alla pratica della mazza: con zero out e prima e seconda occupate dai suoi compagni. Quindi Colby avrebbe forse dovuto fare il bunt verso la prima sacrificandosi, permettendo ai suoi di avanzare in seconda e terza.
E non un bunt in bocca al terza base combinando un grosso "double-guaio-play" !! Per quanto riguarda i lanci, invece, il Colby ha fatto il proprio dovere, non è certo lui il colpevole della disfatta finale.
Feliz e compagni seguenti
Hanno fallito clamorosamente. Hanno sprecato una, due, tre volte la possibilità di chiudere la serie, di chiudere i conti, di vincere queste World Series 2011. Feliz, era lui ad avere la responsabilità di firmare la vittoria, è o non è colui che fa lo sporco lavoro del closer? Ha fallito, lui ed i suoi rilievi. St.Louis ha incredibilmente recuperato in extremis, quando nessuno più ormai ci credeva.
I TOP DELLA SERATA
Josh Hamilton, il ritorno
Braccia muscolose, tatuate, con degli avambracci da paura (da vicino sono ancora più impressionanti), riecco che torna l'Hamilton che conoscevamo. Dopo oltre 80 turni in battuta senza fuoricampo, eccolo che al decimo inning ti piazza un homerun da 2 punti che avrebbe dovuto spezzare le gambe ai Cards. Un homer così, al decimo inning, in una gara così decisiva, avrebbe meritato di diventare il gesto simbolo della vittoria alle World Series, ma purtroppo per lui, i Cardinals non sono stati dello stesso avviso.
Freese e Berkman, che spettacolo
Sostengono i Cards. Salvano i Cards. Certezze dei Cards. Senza togliere nulla alle altre mazze importanti, questi due elementi sono gli eroi di St.Louis in questa postseason 2011. I tifosi di rosso-vestiti e di uccellini-addobbati devono ringraziare soprattutto questi due colossi per aver regalato loro, la gioia di poter assistere ad una gara 7 impensabile. Decisivi, essenziali, concreti. Se la ridono, se la godono anche in sala stampa, nel dopo partita e se lo possono permettere perché sono Lance Berkman e David Freese!
Le emozioni tra il pubblico
Tutti questi ribaltamenti, questi emozionanti finali che finali non erano, questi continui "dai", "noo", "siii", "ohh", "va-va-va" (traduzione a cura del sottoscritto), producevano sui visi degli spettatori presenti al Busch Stadium delle smorfie di rara bellezza. I tifosi di ambedue le squadre, mescolati sapientemente dalla consueta sportività americana, a fasi alterne, mi regalavano rughe, sorrisi, urla di gioia e di dolore, imprecazioni, smorfie, pianti, espressioni irripetibili e difficilmente fotografabili. Meravigliosa partita, meravigliose emozioni.
da St.Louis (Missouri, USA), l'inviato Roberto Mantovani
Nella foto Getty Images per Espn.com, Josh Hamilton batte il fuoricampo del 9 a 7 al decimo inning, ma non basterà per la vittoria di Texas che perderà l'inning successivo 10 a 9.



E' uscito ieri nella maggior parte delle librerie italiane "USA e Baseball. Binomio perfetto", scritto dal nostro Daniele Mattioli e pubblicato da Sassoscritto Editore.
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