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TEXAS TRIONFA IN GARA 3 E RIAPRE LA SERIE

C'è tutto uno stadio a scandire, azione dopo azione, out dopo out, "let's go Rangers". Potremo dire, addirittura, tutto uno Stato, che fino a qualche giorno fa viveva solamente di football americano, con i Dallas Cowboys di Tony Romo in NFL e con le tantissime squadre universitarie di NCAA.

Ora la musica è cambiata e lo sanno anche i giocatori in campo, che dopo le due pessime figure nelle altrettante gare giocate a San Francisco, hanno disputato una partita quasi perfetta. Texas è ancora viva e la vittoria per 4 a 2, in gara tre delle World Series lo dimostra appieno.

E' stata la serata di un lanciatore, Colby Lewis (che fino all'anno scorso giocava in Giappone), capace di concedere solo due punti in 7.2 riprese di gioco, ad un attacco, quello dei Giants, che ne aveva segnato venti nelle prime due sfide. E poco importa se i due punti subiti siano stati due fuoricampo concessi (a Ross e a Torres), quando i Rangers conducevano giá 4 a 0, perché alla fine conta la qualità, è Lewis ne ha dimostrata di possedere tanta.

Non è un caso se nella firma della partita ci sia posto anche per Josh Hamilton, che ha colpito il fuoricampo del quattro a zero, e soprattutto Mitch Moreland, il prima base, autore della giocata decisiva, il fuoricampo da tre punti che al secondo inning ha messo in grave difficoltà Jonathan Sanchez, partente di San Francisco.

La vittoria di stasera permette ai Rangers di guardare con più serenità a gara 4, ai Giants, invece, di non dormire più di tanto sugli allori.

da Arlington (Texas, USA), Daniele Mattioli


Nella foto, il tabellone luminoso dello stadio indica la vittoria oramai prossima dei Rangers (Daniele Mattioli - Grandeslam.net).

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