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GLI STATI UNITI SUPERANO PORTORICO IN FINALE E VINCONO IL WORLD BASEBALL CLASSIC

Davanti al pubblico amico del Dodger Stadium, gli Stati Uniti hanno vinto il primo World Baseball Classic della loro storia battendo con un rotondo 8-0 Porto Rico nella finalissima del torneo.

In una partita praticamente a senso unico, il grande protagonista dell’incontro è stato il lanciatore americano Marcus Stroman che ha lanciato una No-Hitter fino al sesto inning quando Pagan, uno degli ultimi a mollare per i caraibici, ha colpito un doppio. Il pitcher dei Toronto Blue Jays è stato giustamente insignito del titolo di MVP grazie a questa magnifica prestazione.

Per Porto Rico, invece, si tratta della seconda sconfitta consecutiva in finale, dopo il KO incassato contro la Repubblica Dominicana nell’edizione 2013.

La partita Aprono l’incontro gli stessi lanciatori che si erano affrontati nell’incontro precedente tra le stesse squadre: Marcus Stroman per gli Stati Uniti e Seth Lugo per Porto Rico.
Gli statunitensi soffrono i lanci di Lugo, ma Yelich riesce comunque a battere un doppio, che non porta nessun vantaggio alla sua squadra a causa dell’eliminazione al piatto di Arenado, terzo out della prima metà della ripresa.

Al secondo inning gli Stati Uniti portano in prima base Hosmer, grazie ad una base su ball, ma Lugo si riprende subito mettendo a segno due strike out. I portoricani subiscono un doppio gioco difensivo procurato da Molina, dopo che Beltran che aveva ricevuto una base su ball.

La terza ripresa si apre con Jonathan Lucroy che batte valido, poi Ian Kinsler assesta il colpo che manda la palla oltre la recinzione e regala due punti agli Stati Uniti. Il momento di difficoltà di Lugo continua con una base su ball concessa a Adam Jones. Il lanciatore portoricano si riprende, però, eliminando al piatto Yelich e Arenado. Lo starter dei Mets concede una base intenzionale a Eric Hosmer ed elimina al piatto Andrew McCutchen, concludendo un pericoloso inning. Stati Uniti in vantaggio per 2 a 0 sul Porto Rico.

Si arriva così velocemente al quinto inning, con Lugo che continua la sua difficile serata. Prima concede una valida a Kinsler, poi una base su ball a Jones. Il nuovo singolo di Arenado vale il 3-0 per gli USA. Lugo scende dal monte con un ruolino che lo ha visto lanciare per 4 inning, concedendo 5 valide (di cui un fuoricampo), 4 basi su ball e 7 strike out.
Il rilievo è Joe Jimenez, che si trova ad affrontare una situazione delicata e così, prima che riesca a chiudere l’inning, entra un altro punto che porta il risultato sul 4 a 0 per gli Stati Uniti.

All’inizio del sesto inning Jimenez lascia il posto a Jose Berrios, che si presenta con una successione di tre strike out che chiudono velocemente la sua prima ripresa lanciata.
I portoricani non riescono a mettere a segno neppure una valida.

Al settimo ci sono di nuovo difficoltà sul monte di lancio portoricano. Berrios, dopo diversi strike out realizzati in precedenza, concede una valida a Arenado, poi colpisce Hosmer e concede una base su ball a McCutchen. Con le basi cariche lascia il posto a J.C. Romero. Il suo lavoro dura il tempo di affrontare un solo uomo del line up americano, Brandon Crawford, che batte valido. Nuovo cambio del lanciatore: Romero lascia il posto a Hiram Burgos, il quale concede un’ulteriore valida, una base su ball e fa avanzare pericolosamente i due uomini in base con un lancio pazzo, prima di lasciare che la difesa elimini il terzo uomo. La partita è però oramai segnata, con gli Stati Uniti in fuga con un vantaggio di 7-0.

Il Porto Rico riesce, finalmente, a mettere a segno una valida con un doppio di Angèl Pagàn. Esce quindi dalla partita un grandissimo Marcus Stroman, che chiude le sue sei riprese lanciate con 1 sola valida concessa, una base su ball e 3 strike out.

Gli Stati Uniti continuano a forzare per ottenere punti. All’ottavo con due out già acquisiti, Arenado batte un singolo, Hosmer replica. McCutchen batte il terzo singolo consecutivo che vale l’8-0.

E’ questa l’ultima segnatura per gli Stati Uniti che possono così celebrare il loro primo storico successo mondiale.

di Cristina Pivirotto


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