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I SEATTLE MARINERS E L'OBIETTIVO MINIMO, MA FONDAMENTALE, DEI PLAYOFF

Dopo aver mancato per una sola partita l'accesso ai playoff lo scorso anno, i Seattle Mariners ci riprovano e per riuscirci hanno allestito una squadra particolarmente competitiva, non soltanto nella propria Division, dove se la dovranno principalmente vedere con i Los Angeles Angels e gli Oakland Athletics di Billy Beane, ma anche nell'intera American League

Le mosse effettuate sul mercato ne sono un chiaro esempio. L'arrivo di un cleanup del calibro di Nelson Cruz va a formare una combo impressionante con Robinson Cano nel 3° e 4° ordine del lineup, considerando la grande capacità che il seconda base ha di raggiungere le basi e la facilità dell'ex Orioles di colpire valide importanti. Certo, è quasi impossibile che Nellie (questo uno dei tanti nickname di Cruz) riesca a ripetere i 40 fuoricampo realizzati lo scorso anno a Baltimora per via del campo più favorevole ai lanciatori in quel di Seattle, ma certamente farà meglio dei diversi battitori designati che si sono alternati nel 2014 in divisa Mariners e che hanno chiuso con una misera media battuta totale di .190.

Altri 3 nuovi battitori possono garantire importanti risultati in fase offensiva. I primi 2, Justin Ruggiano e Seth Smith, si contenderanno il posto di esterno destro titolare, anche se, viste le differenti qualità contro i lanciatori destri e mancini, è molto probabile una lunga alternanza tra i due in base alle formazioni da affrontare. L'ultimo arrivato, invece, è Richie Weeks, ex bandiera dei Milwaukee Brewers e che a Seattle sarà chiamato a ricoprire un ruolo di utility player, con la possibilità di giocare sia in campo interno che, all'occorrenza, all'esterno.

Conferme nelle altre posizioni: Mike Zunino, tra i migliori fuoricampisti nel 2014 nel suo ruolo, sarà il catcher titolare, Logan Morrison il prima base titolare, mentre Cano agirà in seconda. L'interbase sarà Brad Miller mentre a difesa dell'hot corner ci sarà Kyle Seager, tra i leader della squadra dentro e fuori dal campo. Agli esterni, invece, troviamo tra i titolari Dustin Ackley, Austin Jackson oltre alla già citata coppia Ruggiano - Smith.

Per quanto riguarda il monte di lancio, invece, la certezza numero uno si chiama Felix Hernandez, secondo per pochissimo nella corsa al premio di miglior pitcher dell'American League 2014 e quindi desideroso di confermarsi ancora una volta tra i migliori del campionato. Dietro alla stella venezuelana si muoveranno il giapponese Hisashi Iwakuma, i super prospetti James Paxton e Tajuan Walker e il nuovo acquisto J.A. Happ, in precedenza ai Toronto Blue Jays e ai Philadelphia Phillies. L'unico dubbio nel settore è quello della durabilità dei singoli lanciatori. Solo Hernandez e Iwakuma hanno infatti mostrato di poter arrivare ai 200 inning a stagione, mentre gli altri 3 non hai mai superato 180 riprese in una singola annata.

In ambito rilievi, invece, il closer sarà ancora Fernando Rodney, capace di ottenere 48 salvezze in 51 opportunità lo scorso anno. Dietro di lui, altri lanciatori come Yoervis Medina, Tom Whilhelmsen e Danny Farquhar, che ben si sono comportati nel 2014, risultando essere, complessivamente, i migliori dell'American League.

Nell'Emerald City le aspettative non sono mai state così elevate come in questa stagione. I precedenti però non sono incoraggianti, in quanto le ultime due volte che i Mariners hanno terminato l'annata con un record positivo (nel 2007 e 2009) sono poi crollati in quella seguente, totalizzando in ambedue le occasioni 101 sconfitte. Al confermatissimo manager Llyod McClendon il compito di invertire questo trend e di guidare la squadra verso l'obiettivo minimo, ma fondamentale, della post-season.

di Daniele Mattioli


Nella foto, Cano, Hernandez e Cruz (Mariners Official Facebook Page).

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