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BOSTON RED SOX: L'ATTACCO LA CERTEZZA, IL MONTE DI LANCIO IL PUNTO INTERROGATIVO

71-91. Questo è il record con cui hanno chiuso i Boston Red Sox la stagione 2014, solo due gare vinte sopra la disastrosa stagione 2012 con in panchina il decotto Valentine. Difficile da mandare giù per la squadra defender un risultato del genere, soprattutto perchè la squadra, eccetto in primavera, non ha mai dato segnali di essere in corsa per il titolo.

Tant'è che come è ormai tradizione a Boston a Luglio era iniziata già la campagna 2015 con la rotazione smobilitata (via Capuano, Lackey, Lester, Peavy, Doubront), le scommesse perse rispedite in free agency ("saccottino" Pierzynski e Sizemore) e giocatori non più utili al platoon come Gomes e Drew. In cambio erano entrati i soli Craig, Johnson e Cespedes, la cui sorte però appariva già segnata: nomi buoni per i Winter Meetings. L'unico sussulto era stata la firma dell'esterno centro cubano, fuggito a Luglio dall'isola caraibica, Rusney Castillo con un contrattino niente male: 72,5 milioni di dollari per 7 anni.

Dopo l'ultima gara di regular season è calato il silenzio dalle parti di Yawkee Way e, al netto della riconferma di Uehara, il tema principale di discussione fino agli ultimi giorni di Ottobre era stato il tormentone Lester: avrebbe rifirmato con Boston dopo il prestito di cortesia, ma mal digerito, agli amici/vivaio di Oakland?

Mentre tutti guardavano il monte e contro ogni previsione Cherington partiva duro rinforzando il box di battuta e trovando, si spera, il terza base tanto agognato negli ultimi anni ovvero Pablo "Kung Fu Panda" Sandoval, fresco di anello con i San Francisco Giants. Il secondo regalo per la cena del ringraziamento dei tifosi del New England è il ritorno a casa di un certo Hanley Ramirez, che almeno ad inizio stagione verrà spostato in campo esterno davanti al Green Monster e, nel caso Bogaerts non rendesse, lo potremmo vedere anche in campo interno. Middlebrooks, dopo due stagioni disastrose, viene spedito a San Diego in cambio del catcher Ryan Hanigan, che andrà a fare da ombra al promettente Vazquez.

Piazzati due colpi del genere anche la successiva scelta di Lester è apparsa meno debilitante. Infatti l'ace della rotazione campione nel 2009 e nel 2013, probabilmente in cerca di nuovi stimoli e motivato da un contratto con 20 milioni di dollari in più rispetto a quelli offerti dal board di Fenway annunciava l'accordo con i Cubs. Detto fatto Cherington girava Wilson e Cespedes ai Detroit Tigers e si portava a casa un cavallo da tiro relativamente giovane come Rick Porcello e si riportava a casa il prospettone Justin Masterson, maturato notevolmente nel ruolo di partente negli ultimi anni con gli Indians e fiaccato per tutta la stagione 2014 da un problema al ginocchio. Nello stesso giorno, con un giro di prospetti, si portavano a casa anche il mancino partente Wade Miley dai Diamondbacks, 3.79 era in uno degli stadi più hitter friendly delle Majors.

A chiudere il mercato la firma di due rilievi low cost come Alexi Ogando e il mancino Robbie Ross (dai Rangers) e la conferma di Craig Breslow.

La scoperta Betts, il jolly Holt, il ritorno di Shane Victorino e la "nuova" mano di Pedroia vanno a completare i buoni propositi di una truppa che vedeva a fine stagione due sole certezze: Mike Napoli e l'uomo simbolo di Boston, Big Papi Ortiz.

Probabile Roster Opening Day:

Lineup
Betts CF
Pedroia  2B
Ortiz DH
Napoli 1B
Sandoval 3B
Ramirez LF
Castillo RF
Vazquez C
Bogaerts SS

Starting rotation
Porcello
Miley
Bucholz
Masterson
Kelly

Bench
Craig 1B/DH
Victorino OF
Holt U
Hanigan C

Bullpen
Tazawa SU
Breslow MR
Mujica MR
Ross MR
Uehara CL

In Triplo A, a Pawtucket:
Bradley Jr. OF
Shaw OF
Nava OF
Cecchini 3B
Varvaro RHP
Rodriguez LHP
Swihart C

Come potete notare ho messo solo 24 nomi e vi starete chiedendo il perchè. Nonostante il management di Boston non risponda o neghi è ancora possibile, seppur in calo nelle ultime ore, una big trade al netto dei 200 milioni di dollari di stipendi: Cole Hamels. Molti analisti infatti danno l'ace dei Phillies in arrivo alla corte di Farrell. Un arrivo che sarebbe la ciliegina sulla torta e un'ulteriore spinta all'ennesimo comeback year delle calzette rosse. Ma manca poco: l'appuntamento è fra 2 settimane a Fort Myers per il Pitching e Catcher report.

di Marco Mignola


Nella foto, Pablo Sandoval posa insieme al suo ''nickname mascotte'', il Panda (Greg M. Cooper - USA TODAY Sports da Statliners.com).

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