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OAKLAND E RICKEY HENDERSON, UN LEGAME INDISSOLUBILE: GLI ATHLETICS GLI INTITOLANO LO STADIO

10 presenze fra gli All Star, 1 Golden Glove e per 2 volte vincitore dell World Series. E’ un biglietto da visita come pochi quello che ci regala una panoramica sulla carriera di Rickey Henderson.

Sebbene abbia salutato il baseball giocato 14 anni or sono – all’epoca giocava nei Dodgers -, il 58enne ex left fielder ha lasciato il segno, come testimoniato dal record di basi rubate in carriera, 1406, primato assoluto in Major League.

In particolare gli Oakland Athletics, squadra in cui ha mosso i primi passi in Major League dal 1979 al 1984, hanno deciso di celebrarlo in grande stile, intitolandogli il Coliseum: il ballpark degli A’s porterà infatti il suo nome, segno tangibile di come la storia di questa squadra e quella dell’ex giocatore nativo dell’Illinois abbiano un legame bello forte.

“Sono scioccato, non pensavo che ciò potesse accadere – ha affermato lo stesso Henderson in una conferenza stampa ad hoc -. Questo è per me uno stadio speciale. Oakland sarà sempre nel mio cuore, provo un forte senso di appartenenza per questi colori”.

Nei 24 anni di carriera da professionista, infatti, Henderson – che ha vestito ben nove casacche differenti – ha giocato in quattro riprese con la franchigia californiana, vincendo – come detto – le World Series proprio con gli Athletics nel 1989 e nel 1993. Ecco perché l’avergli dedicato lo stadio può essere visto come la giusta riconoscenza alla carriera di questo campione.

di Renato Chieppa


Nella foto, il logo del nuovo nome sul manto erboso dello stadio (Susan Slusser - The Chronicle).

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