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CONTINUA L'ESTATE DI FUOCO DEI SAN FRANCISCO GIANTS

Niente di nuovo sotto il Sole di agosto. Siete già stati in vacanza o lo siete ancora adesso? Bene, divertitevi, perché per chi non è a mare è un mondo difficile. In particolar modo per le persone che come me tifano per i Giants.
Mi piacerebbe tanto essere in spiaggia, in questo momento, controllare i risultati delle partite, scoprire dell’ennesima sconfitta dei Giants, guardare il mare e pensare: “Ok, la vita non è brutta”.  Solo un sogno, soprattutto perché questi Giants hanno preso l’abitudine di ingannare anche i tifosi. Escono fuori con una serie vinta contro i Phillies facendo illudere tutti i tifosi che il peggio è forse passato e che si può sperare almeno di arrivare a quota .500, e invece i ragazzi decidono che no, non è arrivato il momento di rilassarsi, e che in realtà la sofferenza non è finita e che siamo ancora ad inizio agosto.

Nella settimana appena trascorsa i segnali di ripresa sono stati numerosi, soprattutto in attacco, ma non è bastato per ottenere almeno più vittorie che sconfitte. Ormai da settimane stiamo vivendo questa estate come di attesa per il finale di stagione. Un po’ come quando i fan di una serie televisiva aspettano il finale di stagione della propria serie preferita. Si, qua è però tutto capovolto, dato che i tifosi Giants non vedono l’ora che questo 2013 finisca per buttarsi in un inverno pieno di speranze in vista della regular season del 2014.

Ma è bene, in ogni caso, fare un riferimento a ciò che è accaduto in campo in questa setitmana. Il futuro si chiama Kieschnick, esterno che quest’anno ha fatto bene a Fresno, e nella serie contro Philadephia è stato, insieme a Pill, l’uomo decisivo per le due vittorie. Speriamo non sia solo un fuoco di paglia (cosa molto probabile).

I segnali di ripresa c’erano, ed erano concreti, soprattutto perché una volta trasferitici in Florida per affrontare i Rays siamo riusciti a vincere anche la prima partita della serie. Peccato che poi c’è stato il tracollo e Tampa Bay ha vinto le altre due partite del week-end. Sconfitta e si torna a casa sempre più giù di morale.

Staccarsi dall’ultima posizione ad oggi sembra un’impresa quasi impossibile, ma ci proveremo, i Rockies sono ad una sola partita di distanza.

di Angelo Cappa


Nella foto, Hunter Pence alla battuta contro i Tampa Bay Rays (J. Meric/Getty Images per Espn.com)

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