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L'ARRIVO DEI RITARDARI IN CASA GIANTS. TIMMY E BUSTER TORNANO IN CATTEDRA

La storia della settimana è, senza dubbio, il “ritorno” di Tim Lincecum. Era il 18 settembre 2012 l’ultima volta che Tim aveva lanciato almeno 6.1 inning, e lo ha ripetuto nella partita di sabato scorso contro i Padres, un “Vintage Lincecum”, come direbbero in nord America.
I suoi numeri parlano chiaro: 6.2 IP, 4 H, 0 ER, 2 BB e 8 SO. La cosa che più sorprende è il basso numero di BB, un fattore che ha determinato in negativo il suo rendimento sia l’anno scorso che nelle prime due partite del 2013. Nei giorni immediatamente prima della partita, dopo aver subìto 5 punti in un inning contro i Cubs, Lincecum ha parlato della sua mancanza di concentrazione in certi momenti del match. Senza dubbio avrà lavorato su questo, e i risultati si son visti contro San Diego. E’ ancora troppo presto per parlare di una rinascita, e per farlo è meglio aspettare qualche altra partita perché l’incostanza è stata una caratteristica degli ultimi anni di Tim.
C’era qualcos’altro che i Giants aspettavano, da questo 2013. Un fuoricampo di Posey. Ecco che nella serie contro i Padres, in gara 3, arriva il primo home run stagionale di Buster, seguito dal secondo nel match del giorno dopo giocato contro Arizona. I numeri di Posey sono quasi irreali (in senso negativo), con una media battuta che pian piano aumenta ma che somiglia sempre più ad uno slump.
Altra storia che sta segnando l’inizio di stagione è lo slump di Belt. Come ho già scritto, ha giocato uno spring training fenomenale, ma dalla prima partita di regular season è apparsa in campo solo l’ombra di Belt. Ieri, però, è arrivata una valida di notevole importanza, nella parte bassa del nono sul punteggio di 4-4 e che ha regalato la vittoria ai Giants contro Arizona. Lo slump potrebbe essere finito? Domanda che al momento resta senza risposta.

Facciamo ora un piccolo salto temporale indietro, a martedì scorso, per l’esattezza, quando è iniziata la serie di tre partite contro i Brewers a Milwaukee. E’ stata una delle serie più brutte dell’anno dei Giants, finora, con un totale di 21 punti subiti in 26 innings. Un incubo, con fuoricampo che piovevano dal cielo come se fosse in atto una tempesta di palline da baseball.

L’obiettivo era dimenticare al più presto la serie terrificante di Milwaukee e rifarsi in casa contro San Diego.
La prima partita viene decisa in walk-off, con una valida di Pagan, la sua quarta in carriera e la prima dallo scorso 1 luglio contro Cincinnati. In questa serie Bumgarner, Lincecum e Zito (standing ovation al termine della sua partita) fanno impazzire gli avversari, che lasciano a soli 2 punti segnati in 19.2 innings. Il bullpen non è da meno, e in tre partite concede solo 3 valide ai Padres. Fenomenali. Con i partenti dei Giants che hanno fatto registrare ben 5 shutouts questa stagione, primi in MLB.
Si arriva a fine serie con un totale di 21.0 innings senza subire punti (serie rotta da Arizona questa notte).

Questa settimana toccherà affrontare prima Arizona (per ora è stata giocata solo la prima partita con una vittoria in walk-off grazie alla valida di Belt) e poi di nuovo i Padres, questa volta a San Diego.


di Angelo Cappa (su Twitter @TyrionK)


Nella foto, Pagan e Sandoval si abbracciano dopo il fuoricampo da due punti di Sandoval del 20 aprile 2012. (Thearon W. Henderson/Getty Images da Espn.com).

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