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NONOSTANTE TUTTO, I SAN FRANCISCO GIANTS NON SI ARRENDONO

La tempesta che si è scatenata nello spogliatoio dei San Francisco Giants a causa della sospensione di Cabrera ha sicuramente sconvolto molti animi.
Da una parte ci sono i tifosi, delusi dal suo comportamento (passato e presente), e dall’altra i compagni di squadra e il manager Bochy, che di recente ha dichiarato di non essere stato messo al corrente di nulla. “Non si può controllare un ragazzo ventiquattro ore al giorno per sette giorni.” ha detto il manager dei Giants. Crediamo alle sue parole? Per ora diamogli una possibilità.
Fortunatamente i ragazzi sono stati in grado di reagire bene alla perdita di uno dei migliori battitori della squadra; grazie a Posey, al ritorno di Sandoval, alla potenza di Pence e ad uno Scutaro da All Star possiamo dire la nostra ancora a lungo.
L’obiettivo primario è sempre quello di non far allontanare i Dodgers in classifica e di non restare indietro nella corsa alla wild-card (ricordo che da quest’anno ne saranno assegnate due in National League e due in American League).

Nella settimana finita da poco, in un totale di sei partite giocate, il record è esattamente di .500, 3 vinte, 3 perse. Non un risultato da buttare via, considerando che abbiamo giocato una serie contro Washington, squadra che ha dimostrato di essere nettamente superiore ai Giants.
L’unica vittoria contro i Nationals arriva nella seconda partita della serie, grazie ad un Belt stellare. Finalmente, dopo una stagione orribile, sembra aver ingranato. Per lui un sonante 3 su 4, con un doppio e 3 RBI che ci ha letteralmente trascinato alla vittoria ottenuta per 6-1. Benissimo anche Scutaro (3-5) e Pence (3-4). Ma la vittoria è arrivata soprattutto grazie alla grande partita lanciata da Bumgarner, per lui 9.0 innings, 5 H e una sola run subìta. Ha letteralmente domato l’attacco dei Nationals.
Nella altre due partite della serie è stata invece Washington a dominare. I partenti dei Giants hanno sofferto pesantemente le mazze avversarie, tanto che Vogelsong, in gara uno, resta sul monte per soli 2.2 innings lasciando una partita intera in mano al bullpen. Lincecum lancia altrettanto male, per soli 4.0 innings con un totale di 96 lanci e ben 4 punti subìti. Il bullpen ha fatto quel che poteva, buoni Mijares, Kontos, Hensley e Lopez. Disastroso Penny che in due innings permette a Washington di segnare 6 punti che uccidono gara uno.
I risultati finali delle due partite non hanno bisogno di altre parole: 14-2 e 6-4.
Tra i Nationals, buone partite di Gonzalez e Strasburg, entrambi autori di buone uscite sul monte. In attacco si sono distinti Suzuki, Lombardozzi, Espinosa e Bernadina.

Per il fine settimana, si torna ad ovest, in California. Il Petco Park di San Diego ci aspetta per una serie da tre.
Ci si aspettava anche uno sweep, che ovviamente non è arrivato. Ormai è una consuetudine vincere le prime due partite e lasciare la terza agli avversari. Troppe volte è successo, in stagione. Già mi immagino, fra qualche mese, scrivere di come abbiamo terminato la stagione a 2 partite dalla vittoria della division, e di come sarebbe stato importante chiudere una delle tante serie finite 2-1, con uno sweep.
Ma a questo ci penseremo in futuro.

La prima partita della serie contro i Padres viene vinta da San Francisco grazie ad un big inning in cui arrivano a casa ben 8 corridori, nell’ordine: Crawford, Pagan, Scutaro, Sandoval, Posey, Pence, Belt, Crawford. Praticamente l’intero lineup. In un solo inning. Non so quante volte è successo quest’anno, forse mai.
Un Cain solido (8.0 IP, 4 H, 1 ER e 6 SO) ci ha infine permesso di portare a casa la partita senza problemi. 10-1 il risultato finale.
Gara due è molto più vicina nel punteggio. Finirà 8-7 per i Giants dopo continui cambi di vantaggi e pareggi, con brivido finale incluso. Sull’8-5 nella parte bassa del nono il compito di chiudere la partita spetta ad Affeldt che fa entrare due punti che riaprono la partita. Sarà Hensley a mettere la parola fine all’incontro.
Wilson, torna preso!
La terza partita, come detto prima, viene vinta dai Padres, con un Richard che non ci fa toccare la palla, segniamo un solo punto in 8.0 innings. Gli ottimi Cabrera, Venable e Maybin portano a casa  6 dei 7 punti finali dei Padres.
Tra i Giants, un’altra brutta partenza di Vogelsong, in netto calo rispetto ai suoi numeri stagionali, che resta sul monte per 3.0 innings ed esce esausto dopo aver effettuato ben 96 lanci.

Da stanotte ci aspetta il proseguo della serie contro i Dodgers. Inutile dire quanto sia importante questa serie da tre partite.
La prima partita è stata vinta dai Giants per 2-1, grazie ad uno strepitoso Bumgarner che ha lanciato 8.0 innings concedendo solo 4 valide.

La prossima settimana parleremo della serie contro Los Angeles e di quella contro Atlanta, che inizierà giovedì a San Francisco.

di Angelo Cappa

Nella foto, Buster Posey raccoglie la palla battuta da Jesus Flores nella partita contro i Nationals del 14 Agosto 2012. (Thearon W. Henderson/Getty Images per Espn.com).


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