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E' FINALMENTE ARRIVATO IL MOMENTO DI BRANDON BELT?

E’ appena terminata l’ultima settimana di interlega. Affascinante, è vero, ma io preferisco restare entro i nostri confini della National League. Sarà perché affrontare Rangers e Angels mi ha fatto capire quanto ancora manchi ai Giants per diventare una contender, o o perché non riesco mai ad abituarmi al battitore designato, fatto sta che dovremo farci l’abitudine. Dall’anno prossimo aumenteranno le partite di interlega, in seguito allo spostamento degli Astros in American League.

Per la cronaca, nella settimana finita appena due giorni fa, abbiamo affrontato gli Angels e gli Athletics in due serie da tre partite.
Usciamo sconfitti dalla serie contro gli Angels, per 2-1, mentre, nel frattempo, i cugini di Oakland pensavano a dare un sonoro 3-0 ai Dodgers così da farci recuperare qualcosa in classifica. Anche Arizona ha deciso che è il momento della risalita e recupera 4 partite ai Dodgers. La classifica è sempre più corta e la lotta al vertice, apparentemente, potrà durare a lungo.

C’è una notizia che potrebbe rincuorare i tifosi Giants. Finalmente Lincecum ha fatto una buona partenza contro Oakland, in gara uno. Inizia con un mezzo disastro, impiegando più del previsto per eliminare il primo battitore (gli son serviti 30 lanci e 3 punti subiti), ma poi è uno spettacolo. 8 strike outs in 6.0 innings con quality start, per The Freak.
La prestazione arriva dopo una settimana piena di polemiche, in cui il padre di Tim ha accusato l’organizzazione dei Giants di crocifiggere il figlio. “Eh, non si può fare così con un ragazzo che ha vinto due volte il Cy Young Award, e che vi ha guidato alla vittoria delle World Series”. Hai ragione, caro Chris, ma se il tuo figliolo non lancia bene e ci manda sotto nel punteggio in tutte le sue partenze, allora qualche problemino c’è.  A conti fatti, continua a fare strike outs, e sia la curveball che la sua changeup non hanno subito rallentamenti. E’ la fastball che ha perso 3-4 mph e non è più incisiva come qualche tempo fa. Che si sia rotto? Lasciamo stare, però, questi pensieri, perchè il nostro Tim ha risposto bene con una grande partenza contro gli A’s.

In settimana abbiamo assistito anche all’esplosione, se così si può definire, di Belt. “Il ragazzo ha solo bisogno di giocare”, è la frase che ripetono tutti da più di un anno. Bene, il momento sembra finalmente arrivato, con un Huff ormai bollito e con Pill mandato a Fresno è arrivato il momento, per Belt, di dimostrare quanto valga. Nelle ultime 10 partite ha una media battuta di .387 (12 - 31) con 2 HR e 7 BB. Ad oggi è il più caldo del lineup. Continuerà così? “Ai posteri l’ardua sentenza”, direbbe Manzoni.

Sul campo, si vince la prima partita della serie contro gli Angels per 5-3, che apre tante speranze di vittoria della serie. Ma tutto viene subito spento da Pujols e compagni in gara due, partita che perdiamo per 12-5. Mazzata che fa male. Ne risentiamo nel match finale della serie in cui non mettiamo a segno nemmeno un punto e perdiamo con un sonoro 6-0, complice il grande ritorno dall’infortunio di Weaver.

Dobbiamo dimenticare subito le due partite perse contro gli Angels, e ci spostiamo nella baia per la serie contro Oakland. Come detto prima, la partenza di Lincecum e la prestazione di Belt ci permettono di vincere la prima gara per 5-4, con quattro punti segnati nella parte alta del nono, in rimonta.
Tanta sofferenza invece in gara due, in cui, nel nono inning gli A’s mettono a segno 4 punti e risalgono sul 9-8. Ma la rimonta si ferma qua, e la partita si chiude con una grande giocata di Theriot che prende al volo una palla che sarebbe costata la sconfitta. Ah, Belt ha registrato altri 3 RBI.
La partita finale della serie è la più equilibrata. Si giunge all’ultimo inning con i Giants in vantaggio per 2-1. Purtroppo, a questo giro, gli A’s completano la rimonta con l’home run da tre punti di Norris, e vincono la partita.

Nella settimana che viene ci aspetta una importantissima serie da tre contro i Dodgers e una serie da quattro partite contro i Reds. Partite difficilissime, ma giochiamo a San Francisco. Il nostro pubblico sarà pronto, contiamo anche su di loro.

di Angelo Cappa

Nella foto, Gregor Blanco si congratula con Brandon Belt dopo il punto segnato il 22 Giugno scorso, nella partita contro Oakland (Thearon W. Henderson/Getty Images per Espn.com).

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