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DON'T WORRY, SAN FRANCISCO. BE HAPPY

Reduci da una serie fantastica contro i Cubs, con sweep annesso, si torna sui normali standard. In parte le assenze che hanno pesato, come quella di Cabrera nella serie contro i Rangers, e in parte anche per qualche insicurezza in attacco.
In ogni caso, nella settimana appena trascorsa, il nostro record dice che abbiamo vinto tre partite e che ne abbiamo perse altrettante, in due serie giocate, contro Padres e Rangers.

In classifica non cambia molto, a parte una partita recuperata da Arizona che approfitta del nostro momento di insicurezza e si porta a 8 partite dalla vetta.

Tra le buone notizie della settimana abbiamo il rientro, finalmente, di Sandoval in terza base. Ne abbiamo veramente bisogno, soprattutto considerando che in questo modo potremo sfruttare Arias anche in altre posizioni, come in seconda base, sempre in attesa del rientro di Freddy Sanchez che richiederà ancora un bel po’ di tempo.
Proprio in seconda base abbiamo assistito ad una ottima settimana di Theriot che ci fa pensare che tutto sommato potremmo anche continuare così, in futuro. Ma dobbiamo solo sperare che non sia un momento di passaggio.

Venendo ai match giocati, la serie contro i Padres è stata più faticosa del previsto. Arrivavamo caldi a giocare contro una delle peggiori squadre in National League. Ma tanto per non farci rilassare neanche un giorno, perdiamo la prima partita con un walk-off home run di Forsythe. La partita è stata una continua rincorsa da parte dei Giants, subito sotto di 4 punti nel secondo inning. Pian piano riusciamo a rimontare, grazie a Theriot e Posey, fino ad arrivare ad un vantaggio di 5 punti a 4 nel settimo inning. Purtroppo nell’ottavo arriva il fuoricampo del 5-5 siglato da Quentin, e poi nel nono inning quello che chiude la partita di Forsythe. C’è grande rammarico, soprattutto perchè dopo aver riagguantato la partita si poteva sperare in una bella vittoria. Purtroppo Bochy sul 5 pari, nel nono, mette sul monte “bandiera bianca” Edlefsen, che si dimostra sempre meno un giocatore da Major League. Non a caso, nei giorni seguenti, verrà rispedito a Fresno in AAA.
Fortunatamente i ragazzi si riprendono subito, e riusciamo a vincere le due partite seguenti, vincendo la serie.
Gara 2 finisce 6-5 per noi con dei brillanti Blanco, Cabrera e Posey. Bumgarner purtroppo non passa una delle sue migliori giornate, ma nonostante tutto, dopo aver lanciato 6.0 innings e subito 4 punti, ottiene la vittoria.
L’ultima partita della serie riserva, per noi, un matchup favorevole. Cain vs Marquis. Il risultato finale sarà di 8 - 3 in favore dei Giants. Grandissima partita di Theriot che batte ben 4 valide. Tra gli altri, anche Blanco, Pagan e Posey si dimostrano in forma, come sempre.

Per il week-end di interlega abbiamo affrontato i Texas Rangers per la prima volta dalle World Series del 2010 (per l’occasione, nella partita di Domenica, è stato esposto, in campo, il trofeo vinto due anni fa).
Nonostante il nostro buon periodo di forma, perdiamo due partite su tre.
Il primo match è stato vinto nettamente dai Rangers per 5-0. Con un Harrison praticamente intoccabile, che completa la partita senza subire nemmeno un punto. Tra i Rangers partita quasi perfetta anche di Gentry con un sontuoso 5 su 5 e 2 RBI. Il lineup dei Giants, dimezzato, si dimostra non all’altezza dell’impegno. Senza Cabrera (out in tutta la serie per un infortunio), Posey e Sandoval non siamo all’altezza di squadre come Texas.
Vinciamo però la seconda partita, d’orgoglio. Un ottimo Vogelsong lancia benissimo per 7.2 innings subendo un solo punto. Finalmente torna anche Sandoval, che esordisce con un 1 su 4 e 1 RBI. Il match finisce 5-2 e con un altra ottima prova di Pagan, che si dimostra caldissimo, in particolar modo quando giochiamo a San Francisco.
Il rubber game di Domenica sera non riserva sorprese. Linecum perde ancora, il suo record, quest’anno, è di 2 vinte e 7 sconfitte. Impietoso. A questo punto si affaccia l’ipotesi di mandarlo a Fresno per farlo riprendere un po’.
In ogni caso, il lineup di Texas si conferma ancora uno dei più forti in MLB. E’ praticamente infinito, tutti possono battere con costanza. Da Kinsler a Gentry.
La partita finisce con un sonoro 5 a 0 per i Rangers. Noi battiamo solamente 3 valide, senza mettere pressione ai lanciatori avversari, e stando a guardare per quasi tutto il match.

Probabilmente serve ancora qualcosa per riuscire a competere contro squadre di questo livello, ma meglio affrontare l’argomento a Settembre. Per il momento si pensa a riprendere i Dodgers in cima alla NL West.

In settimana ci sarà la serie contro Houston e nel fine settimana si vola a Seattle per affrontare i Mariners e Alex Liddi.

di Angelo Cappa

Nella foto, Ryan Vogelsong lancia nella partita di interlega contro i Texas Rangers. (Thearon W. Henderson/Getty Images per Espn.com).

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