Share to Facebook Share to Linkedin Share to Google 

DA SAN FRANCISCO ARRIVANO SEGNALI POSITIVI

Il salto di qualità tanto aspettato è forse arrivato. I Giants sono in forma.
Tutto sembra tornare alla "normalità", in cui la difesa tiene in piedi le partite e l'attacco si limita a produrre poco ma bene (lasciamo perdere l'ultima partita giocata contro i Cubs).
Per la prima volta quest'anno completiamo il primo sweep, vincendo quattro partite consecutive contro i Cubs.
Ovviamente non si poteva continuare a battere 10 valide in ogni partita per poi perderla, sarebbe stato impossibile. In ogni caso, questo cinismo in cui si produce poco, ma si mantiene il vantaggio, è una cosa positiva da molti punti di vista. Vedendo una partita, anche con uno svantaggio di 1 o 2 punti, in qualche modo i ragazzi riescono ad indirizzarla sui binari giusti, è questa l'impressione.
Ovviamente gran parte del merito va data al nostro parco lanciatori, ma restiam con i piedi per terra. La stagione, continuo  a ripeterlo, è immensamente lunga.

Grazie alle ottime partite giocate nell'ultima settimana, il divario con i Dodgers si è accorciato notevolmente. Una settimana fa eravamo a 7,5 partite di distanza, ora siamo a -3.
Stiamo per azzannare i nostri rivali di sempre.
Dall'altra parte della classifica ci sono i solidi DiamondBacks in crisi e Colorado, invece, che sta passando un ottimo momento di forma con 7 vittorie nelle ultime 10 partite e sono a ridosso della terza posizione nella NL West. L'unica squadra che sembra non avere proprio la forza di andare avanti è San Diego (ma stiamo attenti, da stanotte inizia una serie proprio contro i Padres, sono pronto ad essere smentito).

Ma tornando ai Giants tutto il resto è rimasto inalterato. Sandoval ancora out, Cabrera ancora batte come un pazzo, Lincecum ancora in crisi (ma si ripenderà presto, vedrete), Cain e Bumgarner sempre solidi, e Zito che è…beh… sempre Zito, nel bene e nel male. Fortunatamente Barry ha iniziato la stagione con il piede giusto, anche se ci ha abituati a prestazioni altalenanti, quindi aspettiamo ancora un po', prima di gioire.
In settimana è anche arrivata la notizia che il giocatore del mese di Maggio, in National League, è stato Stanton. Non hanno nominato Melky. Incredibile. Sono state organizzate manifestazioni, proteste, scioperi non solo negli USA, ma anche in Italia, nella mia città. Peccato che io sia stato l'unico a manifestare a favore di MelkMan.
A parte gli scherzi, tutti si aspettavano la nomina di Cabrebra a giocatore del mese, nessuno è stato "on fire" come lui, nell'ultimo mese. Ma è andata così. Pazienza. Io sono di parte, lo so, ma fidatevi, è uno spettacolo vederlo giocare.

In campo, l'ultima settimana, stellare, è valsa la risalita in classifica. Da lunedì scorso abbiamo vinto sei partite e ne abbiamo persa una, contro Arizona.
Proprio in quella serie abbiamo dimostrato il nostro valore contro gli avversari che tanto male ci hanno fatto tra la fine dell'anno passato e l'inizio della stagione in corso.
Le prime due partite della serie le vinciamo, rispettivamente, 4-2 e 3-1.
Nel primo match un grande Zito si prende la vittoria, dopo aver lanciato 7 innings e concesso solo 2 punti ai D-Backs. Ottima prova di Blanco e di Belt che ci portano in vantaggio di quattro punti alla fine del secondo inning. Pian piano Arizona sembra tornare in partita, si riporta sul 4-2 dopo il fuoricampo di McDonald. Ma il match viene chiuso da Casilla.

La seconda gara vede protagonista assoluto Melky Cabrera. Batte tre valide, nel match. Il totale a Maggio è di 50, così supera Mays, che era a quota 49.
Arizona si porta subito in vantaggio nel secondo inning. I Giants riescono a pareggiare nel sesto, ma la zampada decisiva arriva nella parte bassa dell'ottavo inning, in cui la sac fly di Posey e poi la ground ball di Arias ci permettono di vincere il match.

L'ultima gara della serie, vede Arizona vittoriosa per 4-1. Goldsmith regala la vittoria ai suoi, con un home run e un singolo, per un totale di 2 RBI. Contro Lincecum, Goldmith batte sempre e con costanza. Purtroppo non abbiamo ancora il miglior Tim, sul monte. Dobbiamo avere pazienza.

Un giorno di pausa e si parte con una serie da quattro partite contro i Cubs, all'AT&T Park. Serie dal fascino particolare, tra due delle franchigie più antiche della MLB. Infatti una delle partite è stata giocata con le maglie del 1912. Spettacolare.
Come anticipato prima, arriva il primo sweep stagionale.
Vinciamo la prima patita 4-2, la seconda 2-1, la terza 2-0 e l'ultima per 3-2. Guardando i risultati finali è chiaro come sia stata una serie con equilibrio in tutti i match.
In realtà abbiamo vinto grazie alla nostra rotazione dei partenti. Nelle prime tre partite sia Cain che Bumgarner che Zito arrivano a lanciare fin dentro al nono inning, in una situazione di dominio, assoluta. Nell'ultimo match, Vogelsong lancia bene, si salva da situazioni pericolose e concede solo 2 punti a Chicago. Le vittorie arrivano anche a seguito degli errori della difesa dei Cubs. Soriano in gara tre, dopo il singolo di Theriot, tira la palla in seconda senza accorgersi che Blanco stava correndo verso casa base, permettendogli di segnare. In gara quattro è invece Castro a combinare un guaio, non accorgendosi che manca ancora un out nel quinto inning, non chiude un doppio gioco e ci permette di segnare il punto del pareggio sul 2-2.
Da segnalare anche il singolo di Pagan, nella seconda partita della serie, che gli permette di salire a 26 valide consecutive all’AT&T Park, stabilendo il record assoluto della franchigia.

Questa settimana ci attendono due serie contro i Padres a San Diego e contro i Rangers a San Francisco.
Non sarà facile, ma come sempre l'obiettivo è vincere per confermare l'ottimo stato di forma.

di Angelo Cappa

Nella foto, Melky Cabrera batte il singolo che gli permette di superare il record di Willie Mays. (AP Photo/Ben Margot per Espn.com).

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Informazioni aggiuntive