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SCOPPIA LA POLEMICA IN IBL: BAGIALEMANI ATTACCA TRE SQUADRE PER VIA DI IRREGOLARITA' CON I PASSAPORTI. LO STESSO MANAGER POI SMENTISCE IN PARTE QUANTO E' STATO SCRITTO

Scoppia la polemica nell'Italian Baseball League 2012. A farla scattare è il Manager della Caffè Danesi Nettuno Ruggero Bagialemani che, in una dichiarazione rilasciata alla Gazzetta dello Sport e pubblicata nell'edizione cartacea di oggi, afferma che "quattro giocatori di squadre da playoff non sono in regola con i passsaporti".

I nomi degli atleti sono stati segnati tra parentesi all'interno delle dichiarazioni del Capo Allenatore del Nettuno e corrispondono a Mark DiFelice e Joe Persichina del Rimini, Cody Cillo della Fortitudo Bolgona e Joe Mazzuca della T&A San Marino.
Lo stesso Bagialemani ha poi continuato dicendo che "stiamo verificando come sono stati acquisti i documenti". Subito pronta la risposta della FIBS che afferma "la documentazione consegnata è regolare".

Nel corso della serata, lo stesso Manager del Nettuno Baseball ha smentito in parte quanto è stato scritto sulla Gazzetta dello Sport al sito Baseballmania.it, affermando che "l'unica cosa che ho dichiarato è stata quella che abbiamo incaricato un nostro legale per fare delle verifiche su come sono stati ottenuti i documenti per tutti i giocatori che giocano in IBL con il passaporto italiano".


di Daniele Mattioli

Nella foto, un primo piano di Ruggero Bagialemani, Manager della Caffè Danesi Nettuno (Ferrini/Fibs.it).

Fonte: La Gazzetta della Sport e Baseballmania.it

Commenti   

0 #2 simone emerson 2012-05-08 09:48
vorrei farvi una domanda x me non e' giusto come una squadra di san marino giochi nel campionato italiano perche' quando gioca un torneo e' considerata una squadra straniera no italiana....... ........... facciamoci una repubblica tutta nostra allora domani ci sara' anche reppubblica di san grosseto
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0 #1 gigi 2012-05-08 07:29
Mi chiamo Gigi Mignola e sono il General Manager dei Godo Knights e della Franchigia dei Knights. Intervengo su quetsa notizia semplicemente per portare il mio contributo a questa discussione.
Come sempre Ruggero, mi permetto di dargli del tu, ha aperto , alla sua maniera, un fronte di discussione ampio e complesso, ma come spesso accade corre il rischio di non portare a nulla. Per quanto riguarda la società che rappresento ed il caso/i a mia conoscenza (Persichina) posso solo dire che a Ravenna, l'ufficio anagrafe del Comune, non solo vuole tutti i documenti che accompagnano l'acquisizione dello status di "italiano", ma vuole la presenza fisica dell'interessat o e a lui e solo a lui, dopo aver visionato i documenti, concede lo status. Dirò di più, per evitare lungaggini e perdite di tempo già in fase preventiva (solitamente tre mesi prima) vuole i documenti già acquisiti dal richiedente, ed in modo del tutto autonomo indaga presso i consolati che seguono la pratica, ciò oltre a garantire la veridicità del percorso documentale porta ad accelerare le pratiche, una volta che l'atleta arriva in Italia per finalizzare il percorso. Detto questo devo dire che questo verosibilmente è lo stesso percorso che hanno seguto altri atleti menzionati. A mio avviso Ruggero ha sbagliato il tiro, forse si sarebbe dovuto concentrare sull'acquisizio ne dello status di ASI, da parte di alcuni atleti, ma forse questo tipo d'indagine "conviene di meno", infatti molti atleti risultano ASI anche se non hanno veramente completato il percorso, si mormora di atleti "passati ASI" senza che fossero in campo o addirittura in Italia, complici "disattenzione e compiacenza" nel controllo dei roster e dei referti 2sempre si dice". Come vedi Ruggero per lanciare sassi bisogna avre il braccio buono e armato e tu che sei un decano, anzi un mito ed un esempio (per certi versi) dovresti saperlo. Tu sai che sono anni che mi batto per avere regole certe in campo e non, e che forse quest'anno per la prima volta le avremo, visto che ci riuniremo a Giugno per questo. Un ultima cosa, Ruggero permettimi una battuta....tutt o il mondo del baseball italico starà pensando!!!!! "Ma da che pulpito arriva la predica" e quindi era così indispensabile giocarsela nell'aula di un tribunale piuttosto che sul campo, dove tra l'altro tu sei quasi imbattibile.
Grazie per lo spazio, se mi sarà concesso, e un saluto a Ruggiero che comunque ritroverò Venerdì e Sabato a Nettuno, nella speranza che non mi "abbatta" con uno dei suoi epiteti.
Gigi Mignola Team Manager dei Godo Knights
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