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BILLY BUTLER E' DAVVERO L'ARMA MANCANTE AGLI OAKLAND ATHLETICS DI BILLY BEANE?

Ecco la risposta di Billy Beane a quegli annosi problemi d’attacco che hanno afflitto gli Athletics nella parte finale della passata stagione. Quei problemi affiorati in Luglio dopo che lui stesso ha ceduto Yoenis Cespedes, uno dei migliori slugger dell’intera MLB nel presente ed in prospettiva anche futura, ai Red Sox per sognare le tanto agognate World Series, certo che un veterano come John Lester avrebbe potuto far  fare agli A’s il salto di qualità.

Peccato però che non solo questo non sia successo, ma che al contrario dopo aver dominato per due mesi la Major League, Oakland sia arrivata alla post season quasi per miracolo, prima che i sogni di gloria di Beane si infrangessero sui Royals.

La risposta dunque, si chiama Billy Butler, giocatore che ha passato tutta la sua vita sportiva proprio in Kansas; un giocatore talmente inadeguato difensivamente da essere schierato quasi esclusivamente come DH dai Royals nonostante sia da considerare ancora giovane con i suoi 28 anni.

Non vorrei essere frainteso, non ce l’ho con Butler (e ci mancherebbe) e ne tanto meno lo reputo un pessimo giocatore (non mi permetterei mai).

Quello che penso però è che una squadra con comprovati problemi economici non possa permettersi e non debba assolutamente elargire 30 milioni di dollari per un triennale ad un giocatore che quasi sicuramente non gli farà fare il salto di qualità.

Certo potrei sbagliarmi e ritrovarmi a scrivere di Butler MVP delle World Series 2015 (ed è quello che spero sinceramente), ma potrei anche aver ragione.. e quel che dico, per l’appunto, è che una squadra come gli Athletics non può permettersi di fare certe scommesse, non avendo purtroppo, la disponibilità economica degli altri team in MLB.

Sinceramente ritengo sia un po’ troppo poco far affidamento su quanto Butler ha fatto proprio contro gli A’s in post season, dove di fatto ha condannato la squadra di Melvin con quei 2 rbi arrivati agli extrainning nella partita più sciagurata della stagione di Oakland.

Cercando di essere il più imparziale possibile faccio il bastiancontrario di me stesso dicendo che statistiche alla mano Butler è un buon giocatore: ha chiuso per tre delle 8 stagioni passate in MLB sopra a quota 300 di media battuta. Ha già 127 home run e ben 628 RBI all’attivo e la sua avg complessiva in Major League è di 295.

Nella stagione 2014 ha realizzato solamente 9 fuoricampo andando ben sotto la sua media (17), ma raggiungendo comunque una media battuta di 271 grazie alle 149 valide realizzate in 151 partite con 66 rbi all’attivo. Si è ben comportato anche nella post season dei Royals con gli 8 punti portati a casa nelle 13 partite che Kansas City ha disputato per arrivare ad un passo dalla vittoria finale; abbassando drasticamente le sue medie solamente nelle Division Series dove non è riuscito a battere valido nella serie contro gli Angels.

Numeri di tutto rispetto quindi che ci tengo a ripetere, evidenziano come Butler sia di fatto un buon giocatore. Ma io come si evince ho voluto portare la discussione su un altro piano.

Billy Butler è un giocatore in grado di spostare gli equilibri di questa squadra e far fare il salto di qualità agli Oakland Athletics?

Per me, e sottolineo per me, no!

Ma ovviamente spero di essere smentito sia da Butler che da Beane, che negli ultimi 2 mesi della stagione mi ha deluso molto, a tal punto da farmi domandare se i ben noti detrattori non abbiano ragione a definire il sistema Moneyball un sistema fallimentare ed inadeguato al gioco del baseball.

di Michele Acacia


Nella foto, un primo piano di Billy Butler dei Royals (365rundown.com).

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