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COME NON ESSERE APPASSIONATE AL SOFTBALL

Che lo sport sia ben visto per svariati motivi (salute, disciplina, autostima) e che sia anche importante per il contesto sociale, ormai è un dato di fatto. Lo sport viene etichettato anche come “scuola di vita”.

Ma quello che ci sorprende in ogni situazione di gioco, nei momenti clou, quello che ci emoziona, è la grande passione che i giovani mostrano nei confronti dello sport, nei confronti delle discipline che praticano. Sì, una passione che in certi casi non ha eguali e che addirittura viene messa anche prima di tutto!

I ragazzi e le ragazze che che giocano e che si divertono a baseball e a softball sono la nostra più vera certezza. Basta andare in un campo e notare ed apprezzare la gioia, l'interesse e la voglia che tutti loro esprimono. Armati anche di giusta attenzione e concentrazione per provare al meglio a battere una palla, a lanciarla ed a difenderla.

Negli articoli precedenti ho trattato in diversi modi, il fascino, la peculiarità, in un certo senso anche l'unicità che le discipline del baseball e softball sanno regalare. Che sanno trasmettere a tutti ai ragazzi e alle ragazze.

In una dell'ultime attività svolte con i giovani, specificamente con delle atlete giovani di softball durante un camp estivo, ho avuto modo di poter conoscere meglio questo mondo. Sicuramente era una novità assoluta per me. A lavorare con un gruppo di 45 atlete, di età compresa da 12 a 18, era stato scelto e chiamato uno staff di allenatrici americane. Il top per le ragazze.

E devo ammetterlo che, vedere all'opera tutte quelle ragazze, con diverso grado di preparazione, esperienza è stato interessante, ricco di soddisfazioni, stimolante. Nello stesso tempo è stato anche intenso e faticoso, visto anche le doppie sedute di allenamento per giornata, compresa una di interesse atletico. Nel ripensare a tutti quei momenti, a tutte quelle “immagini”, ricche di carica, di voglia, di entusiasmo, il pensiero che scorreva nella mia mente era di notare la mole di “passione” che avevano quel gruppo di ragazze.

La passione per giocare a softball. La passione per allenarsi duramente in ogni sessione di lavoro. La passione nel saper ascoltare prima e attuare poi, tutte le indicazioni tecniche fornite dai vari allenatori e allenatrici.

Ad ogni allenamento, prima dell'inizio, tutte le ragazze erano pronte. Prontissime a scendere in campo, desiderose di imparare nuove tecniche. Per non parlare al termine: la maggior parte voleva in qualche modo continuare. Alcune si improvvisavano in gare particolari e divertenti, con l'intento di primeggiare, altre, invece, chiedevano di poter continuare a lanciare, a battere, ripetere gesto dopo gesto!
Inoltre, da notare come tutte le ragazze erano attente ai minimi particolari: dal vestiario sempre quello più adatto e più alla moda, alla cura e all'immagine del proprio corpo. Nessuna cosa viene lasciato al caso. La propria borsa, contenente tutto il materiale necessario, era ad esempio tenuta in perfetta cura.

Tutto questo le rende felicissime, entusiaste ma anche responsabili. Forse rispetto ai coetanei maschietti, le ragazze hanno una marcia in più sotto questo aspetto.

La passione. Questa spinta, questa volontà, questo desiderio spinge le ragazze ad avere passione per il softball. Una spinta interiore che permette di tirar fuori il meglio di se stessi. Contemporaneamente alla progressiva crescita fisica e mentale. 
Passione che lega anche i sogni ed i sacrifici. Come disse il celebre Walt Disney: “se puoi sognarlo, puoi farlo!”. Anche se questo comporta sacrificio.
Ma sicuramente con tutta questa passione, il percorso può presentarsi meno tortuoso ma molto più divertente. Quindi avanti con passione. Sempre con passione!

di Daniele Santolupo


Nella foto, un momento del camp con Santolupo che sipiega alcuni esercizi.


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