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PAOLINO AMBROSINO A GRANDESLAM.NET: ''COLPIRE LA MIA PRIMA VALIDA DA PROFESSIONISTA È STATA UNA GRANDE EMOZIONE''

Esordio dolce – amaro per il Paolino Ambrosino nella Lega pro nicaraguense: buona e convincente la sua prestazione, in difesa e in attacco, ma la sua squadra, le Tigres de Chinandega, ha perso la prima partita per 3 a 1 contro gli Orientale.
Una sfida per la verità, molto equilibrata, a dispetto del risultato, con 7 valide per parte. Sicuramente i due errori commessi dai Tigres hanno pesato sull'esito finale.

Ambrosino ha concesso a Grandeslam.net una breve intervista, appena risvegliato da un sonno ristoratore, dopo le emozioni della sua giornata.

Quali sono le tue sensazioni e le emozioni dopo l'esordio?
Esperienza unica, indimenticabile. Dal viaggio al pre partita, un ambiente e un clima di festa. Qui è sempre festa quando si gioca. Poi in occasione della partita di inizio campionato, era tutto moltiplicato per mille. E' stato tutto molto bello, la gente qui è molto patriottica, sono molto legati al loro Paese e, quando hanno cantato l'inno, è stata una bella emozione.

Quindi non ti sei sentito solo.
No, non mi sono sentito solo: anche se lo si è, non lo si è mai su un campo da baseball. In fondo siamo nel nostro ambiente.

Il tuo nuovo allenatore ti ha manifestato grande apprezzamento, infatti sei terzo nel line up.
L'allenatore mi sta dando molta fiducia perché, durante le amichevoli è andato tutto bene, ho battuto abbastanza, dunque ha costruito il line up della quadra in modo da far battere quarto e quinto così, se arrivo in base possono veder più grinta, dato che posso rubare.

Hai esordito al primo turno in battuta con una valida: se il buon giorno si vede dal mattino ...
Il primo turno è stato molto buono, perché stava lanciando Eulogio De la Cruz, lanciatore partente del Nettuno e sono riuscito a fare un valida al mio primo turno da pro, quindi è stata un'altra grande emozione.

Poi hai finito “under pressure”: sul 3 a 1 per gli Oriental di Granada (i vostri avversari), 2 out, prima e seconda occupate. Raccontami com'è andata.
Si, l'ultimo inning è entrato Darwin Cubilliàn, il lanciatore del Rimini, per affrontarmi, dato che mi conosce. Nel conteggio di un ball e uno strike, con un uomo in prima e seconda, ho fatto un homer lunghissimo, però è uscita in foul di pochissimo e sarebbe stata un'emozione unica, di quelle da sogno, fare un fuoricampo alla prima partita per portare la squadra in vantaggio. Poi ho battuto una volata a destra in quel turno, però, ecco se fosse rimasta dentro quella palla sarebbe stata una gioia assurda!

Commenti da parte dei tuoi compagni e dell'allenatore?
Apprezzamento da parte dei compagni e da parte del manager, dato che comunque è stata un incontro molto tirato e sono riuscito a stare in partita fino all'ultimo.

di Cristina Pivirotto


Nella foto, Paolino Ambrosino osserva quanto succede in campo durante la presentazione della sua squadra ai tifosi (da Tigres De Chinandega Official Facebook Page).

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