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L'ITALIA LOTTA FINO ALL'ULTIMO ED ESCE A TESTA ALTISSIMA: L'OLANDA SI IMPONE AI SUPPLEMENTARI

Al Campionato Europeo di  Hoofddorp, venerdì sera, si è giocata la partita che ha il sapore del dejà vu, una situazione da finale con gli avversari di sempre: in campo Italia e Olanda. Ovvio che ci si attenda una bella partita, per il valore degli atleti in campo e, anche, perché la vittoria darà, a una delle due squadre, l'accesso alla finalissima.

L'equilibrio è il segno della forza di queste due contendenti. Sul monte dell'Italia parte Luca Panerati, che viene subito toccato duramente da De Caster, il secondo uomo del line up olandese, con la palla che vola fuori dalla recinzione per un solo homer che fa suonare un campanello d'allarme. Mentre gli azzurri non riescono a sbloccare la situazione nei primi due inning di attacco, Oduber assesta un triplo sull'esterno sinistro ed è già tempo di visita per Panerati. Da Silva prende il posto del partente, all'inizio del terzo inning, dopo che Panerati aveva concesso la sua seconda base su ball.

E' proprio Da Silva la colonna portante di questa partita: rimarrà sul monte per 5 riprese, dirigendo la partita con sicurezza e solidità. Gli olandesi non riescono a segnare neppure un punto, fintanto che lui è sul monte.

L'Italia si porta dietro quel punto di svantaggio iniziale fino al sesto inning, quando Epifano arriva in prima grazie ad una valida, in seconda per un errore su pick off, in terza per un singolo di Liddi e a punto per un altro singolo di Ramos. Quindi Liddi porta a casa il secondo punto dell'inning, dopo essere arrivato in terza spinto dalla valida di Ramos e a casa per una volata di sacrificio di Vaglio.

Nel frattempo l'Olanda ha cambiato il suo primo lanciatore. Markwell, buon amministratore sul  monte per cinque inning, con Van Driel. L'Italia torna a segnare un punto all'ottavo, aperto da un grande doppio di Liddi, che viene poi spinto a punto da un singolo di Ramos.

Comincia ad intensificarsi il gioco dei cambi sul monte di lancio. A Van Driel succedono De Blok, Van Mil e Kelly.
L'Italia non sarà da meno: il posto di Da Silva verrà rilevato prima da Florian e, poi, da Teran e Pugliese.
All'ottavo innig l'Italia conduce per 3 a 2.

Alla nona ripresa De Caster batte un singolo sulla seconda e Teran colpisce Smith. A quel punto Mazzieri chiama Pugliese sul monte. Il rilievo si presenta con uno strike out. Ma subito dopo un suo lancio pazzo porta i corridori in seconda e terza e, quando arriva la valida di Sams, De Caster è pronto a correre a casa per il punto del pareggio.
Si va al tie break.

Gli olandesi cambiano l'ultimo lanciatore, mentre Epifano si sistema in seconda e Liddi in prima. La doppia rubata ha successo ed è seguita da un errore del ricevitore olandese, che permette a Epifano di segnare un punto prezioso. Liddi arriva a punto, successivamente, su una volata di sacrifico di Sambucci, entrato come pinch hitter per Mercuri.  Vantaggio degli azzurri: 5 a 3.
Ma c'è ancora una parte di quel decimo inning da giocare.
Sams parte dalla seconda e Oduber dalla prima. Urbanus batte valido e le basi sono cariche. Kemp favorisce gli azzurri procurando una doppia eliminazione e, intanto, Sams segna un punto. Un altro singolo di Van Der Meer ed arriva un ulteriore punto. Garia, il primo uomo del line up olandese, batte un singolo che porta Van Der Meer a siglare il punto della vittoria. Finisce, così, 6 a 5. Poco meno di quattro ore per giocare una partita avvincente, proprio come una finale.
La gioia e i festeggiamenti per la vittoria degli olandesi, sia in campo  che sugli spalti, la dicono lunga sulla consistenza di questa partita. Sabato, 17 settembre,  l'Italia affronterà la repubblica Ceca, alle ore 11.00. Lanciatore  partente sarà Escalona.

di Cristina Pivirotto


Nella foto, l'Olanda segna il punto della vittoria al decimo inning (Ezio Ratti - FIBS).

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