Share to Facebook Share to Linkedin Share to Google 

I TOP E I FLOP DEL BASEBALL E SOFTBALL 2012 PER LO STAFF DEL SITO GRANDESLAM.NET

La festa per la battuta vincente di Francesco Imperiali grazie alla quale il San Marino ha vinto l'Italian Baseball League oppure lo strike out di Nick Pugliese per il successo dell'Italia contro l'Olanda nella Finale dell'Europeo? Ma anche la gioia di Leo De Donno dopo la valida decisiva per la conquista della Coppa Campioni di Bologna o le lacrime di Felix Hernandez dopo aver realizzato lo storico Perfect Game con i Seattle Mariners. Qual'è stata l'immagine di questo 2012 del baseball e softball italiano e mondiale? Noi del sito Grandeslam.net abbiamo tentato di rispondere a questo quesito, elencando le nostre personali classifiche di quanto è accaduto nel corso della stagione. Parlando ovviamente dei top ma senza dimenticarci dei maggiori flop e delle cose che, secondo il nostro parere, dovrebbero cambiare in futuro.


DANIELE MATTIOLI

I TOP

1 – Campioni d'Europa (di nuovo)
Dieci partite, dieci vittorie. Semplicemente fantastici. Gli azzurri allenati dal Manager Marco Mazzieri dimostano a tutta l'Europa chi è il più forte, vincendo il secondo Europeo di fila dopo quello del 2010. Lo fanno in grande stile, togliendosi addirittura lo sfizio di battere per ben due volte la nazionale di casa, Campione del Mondo in carica. Il cielo di Rotterdam è bianco-rosso- verde.

2 –  L'Alex “yankee” e l'Alex “samurai”
Il baseball italiano nel mondo vive grazie ai due Alex: Liddi e Maestri. Il terza base ligure esordisce allo Yankee Stadium di New York e al Fenway Park di Boston, prima di togliersi lo sfizio di colpire il primo grande slam in carriera contro Texas. Per il lanciatore romagnolo, invece, l'avventura in Australia si chiude in maniera ottima con la vittoria del premio dei tifosi ed è il trampolino di lancio per la carriera in Giappone. Prima domina in Independent League, poi continua a lanciare bene anche nella Nippon Baseball League dove diventa uno dei beniamini del pubblico degli Orix Buffaloes.


2 bis – Pablo Sandoval, Miguel Cabrera e Felix Hernandez
Se i due Alex sono stati i nostri portabandiera del baseball nel mondo, il trio di giocatori venezuelani ha incarnato alla perfezione la Major League Baseball 2012. Sandoval infatti ha trascinato al titolo i suoi San Francisco Giants colpendo addirittura tre fuoricampo in gara uno delle World Series, mentre Miguel Cabrera è riuscito nell'incredibile impresa di vincere la Tripla Corona, riconoscimento che viene dato al primatista della media battuta, dei punti battuti a casa e dei fuoricampo. Infine, Felix Hernandez ha finalmente tirato la gara perfetta con i Seattle Mariners, dimostrando ancora una volta di essere uno dei miglior lanciatori al mondo.

3 – Una finale europea tutta italiana
Uno stadio strapieno e due squadre in lotta per vincere la Coppa Campioni del baseball. Se fosse stato un sogno pochi ci avrebbero creduto. Invece è stata pura e semplice realtà, grazie alla competenza del pubblico di Nettuno che ha riempito ottimamente le tribune dello Steno Borghese e soprattutto alla bravura delle due squadre finaliste. Da una parte la Caffè Danesi padrona di casa, dall'altra la Fortitudo Bologna che all'ultimo respiro ha vinto la partita, diventando Campione d'Europa per la seconda volta nelle ultime tre stagioni.

4 – La striscia vincente di San Marino, Reggio Emilia e Caserta
La stagione 2012 del baseball e softball italiano ha visto vincitori tre squadre che nel corso delle ultime annate hanno sempre giocato alla grandissima e bissato successi su successi. Il San Marino ha conquistato di nuovo l'Italian Baseball League dopo il titolo della scorsa stagione, mentre il Reggio Emilia è salito sul gradino più alto del podio nella Serie A Federale, due anni dopo l'ultima volta. Continua invece la striscia vincente del Des Caserta nell'Italian Softball League. Per il quarto anno di fila, la squadra campana si è lauerata Campione d'Italia, sconfiggendo ai playoff le forti Bologna e Bollate. In questo caso, chiamatela “dinastia”.

5 – Claudio Liverziani
Dopo due anni di assenza è tornato in campo e, nonostante le critiche dei più scettici, ha espresso ancora una volta il suo immenso valore, colpendo valide importanti e dimostrando la sua leadership in campo. Ha raggiunto la Finale di Coppa Italia (ancora da disputare..) e ha vinto la sua prima Coppa Campioni della carriera, unico trofeo che gli mancava. Se aggiungiamo poi il fatto che è diventato papà per la seconda volta, si può parlare veramente di una stagione a dir poco devestante per Claudio Liverziani.

I FLOP

1 – La nuova Italian Baseball League
Per farsi conoscere nel mondo sportivo italiano – in mano praticamente al calcio – è fondamentale giocare più partite possibili, in modo tale da farsi più pubblicità. Nel 2013 ecco arrivare il cambiamento, con il passaggio da 42 a 36, compresa la riduzione dei playoff (da un massimo di 16 partite a 10). Numeri che si commentano da soli, considerando il fatto che si parla della campionato della nazionale Campione d'Europa e che dovrebbe, di norma, avere il torneo di maggior richiamo...

2 – Il caos della CEB
In questo 2012, la Comunità Europea del Baseball si è resa protagonista in negativo per ben due volte. Prima si è dimenticata di decidere quando si sarebbe dovuta giocare la Finale di Coppa Campioni, decretando vittorie a tavolino prima di ripensarci, decidendo di giocare le partite della Final Four sul campo. Poi, ecco arrivare il caos dei gironi di qualificazione della Coppa Campioni 2013, con siti di squadre francese che comunicano un tipo di composizione dei gruppi che, nel giro di poche ore, viene mutato dalla stessa CEB. Speriamo vada meglio nel 2013. Peggio di così è veramente impossibile fare...

3 – I Boston Red Sox
Doveva essere l'anno della rinascita per Pedroia e compagni dopo il drammatico settembre 2011 vissuto. E' invece si rivelata un'annata fallimentare sotto ogni punto di vista, da un Manager fin troppo attore e poco allenatore a una serie di infortuni che hanno colpito alcuni dei migliori giocatori della squadra. L'appuntamento è per la stagione 2013, dove i tifosi di Boston vogliono il riscatto.


ANGELO CAPPA

I TOP

1 - San Francisco Giants
Chi lo avrebbe mai detto che i Giants sarebbero arrivati alla vittoria delle World Series per la seconda volta in tre anni? Nessuno, nemmeno i tifosi dei Giants, forse, soprattutto dopo la sospensione di Melky Cabrera, dopo essere stati sotto 0-2 nelle NLDS e poi 1-3 contro i Cardinals nelle NLCS. Eppure i ragazzi hanno continuato a giocare da vera squadra, insieme, per vincere.

2 - Mike Trout
Il rookie del New Jersey ha sorpreso tutti per la stagione straordinaria che ha giocato. .326 la sua media battuta, con 30 HR, 129 punti segnati e ben 49 basi rubate. Il leadoff che agli Angels servirà per poter dire la loro nel 2013.

3 - Baltimore Orioles
Stagione straordinaria, la loro. Sono arrivati a giocare la Wild Card in una Division durissima come la American League East. Nei playoffs hanno sconfitto i più quotati Texas Rangers, arrendendosi solo agli Yankees nella quinta partita delle ALDS.

4 - Oakland Athletics
Così come gli Orioles sono stati la sorpresa ad Est, gli A’s lo sono stati ad Ovest. In una Division che doveva essere dominata da Angels e Rangers, almeno in teoria, hanno trovato lo spazio per inserirsi in questa sfida e addirittura vincere la AL West con uno sweep finale proprio ai danni dei Rangers, costringendoli a giocare la Wild Card poi persa contro gli Orioles. E’ stata un’altra incantevole stagione per la franchigia Californiana.

5 - Buster Posey
Il 2012 è l’anno del suo ritorno trionfale, dopo il terribile infortunio del 2011. Gioca da Dio, soprattutto dall’All Star Break in poi, trascinando i suoi Giants fino alla vittoria delle World Series. Alla fine viene anche nominato MVP della National League, se ci fossero stati dei dubbi.

I FLOP
 
1 - Los Angeles Angels
Con l’arrivo di Pujols, lo scorso inverno, le cose erano ben chiare per gli Angels, vincere era il loro obiettivo principale. Purtroppo non ci sono riusciti, arrivando addirittura anche dietro ai sorprendenti Athletics. Adesso a Los Angeles è arrivato anche Josh Hamilton, vedremo se il 2013 avrà qualcosa di meglio da offrire alla franchigia californiana.

2 - Alex Rodriguez e i suoi playoffs
Se c’è una cosa di cui i tifosi degli Yankees non sono contenti, è il modo in cui A-Rod ha giocato la Post Season. 3 valide in 27 apparizioni al piatto sono davvero ridicole per un giocatore che dovrebbe essere il faro del lineup di New York. In sua difesa possiamo solo dire che tutti i gli Yankees non hanno battuto bene nei playoffs.

3 - Ozzie Guillen
L’ex manager dei Miami Marlins fa sempre parlare di sè. Quest’anno si è fatto nemico tutta la comunità di Miami con dichiarazioni di amore e rispetto nei confronti di Fidel Castro, in una città che si trova ad un passo da Cuba. Insomma, flop totale.

4 - Miguel Cabrera e le World Series
Inserire un MVP qua, tra i flop, non sembra giusto, ma le World Series giocate da Cabrera sono state davvero un flop. Doveva essere il trascinatore dei Tigers, e invece è stato uno spettatore. Si è svegliato quando ormai i giochi erano fatti.

5 - I Dodgers spendono tanto. Forse troppo
Ai primi segni di difficoltà hanno fatto arrivare a Los Angeles gente come Beckett, Crawford, Gonzalez, Victorino e Ramirez con contratti abbastanza consistenti per provare a vincere la Division. Alla fine è stato un vero fallimento, nonostante i tanti soldi spesi. Ma loro stanno continuando a spendere, solo il tempo saprà dirci se il 2013 sarà un flop come il 2012, oppure se riusciranno ad entrare nella top five.


MARA MENNELLA

I TOP

1 - Cinema e letteratura
Il 2012 è stato l’anno d’oro per il baseball sui grandi schermi e nelle librerie. Indimenticabile la prestazione da Oscar mancato di Brad Pitt in Moneyball – l’Arte di vincere (Moneyball – The Art Of Winning An Unfair Game) e di Clint Eastwood in Di nuovo in gioco (Trouble With The Curve) insieme a Justin Timberlake, molto credibile nella parte del talento fallito diventato scout. Per quanto riguarda i romanzi, L’arte di vivere in difesa (The Art Of Fielding) è una lettura consigliata ai veri appassionati di sport e dei suoi risvolti psicologici. L’opera prima di Chad Harbach racconta non solo della competitività del campionato universitario americano, ma soprattutto affronta approfonditamente la crisi post-adolescenziale dei protagonisti.

2 - World Series 2012
Ancora una volta i San Francisco Giants si confermano i migliori. Squadra che vince non si cambia, diceva qualcuno. E dopo un periodo difficile, il ritorno di Buster Posey dopo un serio infortunio si è rivelato fondamentale per la vittoria.

3 - Europei 2012
Italia – Olanda a distanza di due anni e nulla cambia: ancora una volta l’Italia si riconferma campione d’Europa. Certo, sarebbe stato bello vedere qualche volto nuovo in campo per mettere alla prova i numerosi talenti che stanno crescendo nelle varie squadre italiane e non solo. Sarà per il prossimo anno.

I FLOP

1 - Finali
La Coppa dei Campioni europea e la Coppa Italia senza un vincitore. Ceb e Fibs, a furia di posporre e cambiare le regole delle finali, sono riuscite a complicare e far quasi odiare agli addetti ai lavori dei tornei che servono ad allungare la cortissima stagione di gioco.

2 - Elezioni
Le elezioni federali per il presidente e il rinnovo dei consigli dovevano essere il momento decisivo per il cambio di passo della FIBS. Come è successo anche in politica a livello nazionale, tutto è rimasto come prima: Fraccari è stato rieletto e rimane a capo anche dell’IBAF, mentre l’opposizione, centrandosi solo sui difetti del nemico e non sui pregi della propria proposta, non è riuscita a catalizzare l’attenzione sufficiente per ottenere la vittoria.

3 - Grosseto
Doveva essere la squadra quasi automaticamente classificata ai play off, ma grazie ad un forse scarso spirito di squadra e a decisioni discutibili, la compagine toscana chiude il campionato 2012 in modo davvero deludente e non si presenta per il 2013. Un peccato per l’enorme potenziale del vivaio maremmano e per alcuni dei giocatori di questa stagione come Grossman, Pecci e Sikaras.

4 – Boston Red Sox
Ancora una volta i Boston Red Sox perdono l’occasione di essere la squadra di punta del campionato americano per colpa di giocatori individualisti e di un manager che continua a sbagliare decisioni. Ma la stagione 2013 comincia nel migliore dei modi con la cessione ai New York Yankees di Kevin Youkilis. Sarà l’anno buono?


ROBERTO MANTOVANI

I TOP

1 - L'urlo di Ryan Theriot che ha sancito la vittoria Giants
La sua scivolata a casa base al 10th inning di gara 4 e la sua esultanza rimarranno stampati nella storia delle World-Series 2012. L'urlo di Theriot vissuto in diretta vale una stagione intera di MLB. Pugni chiusi e muscoli tirati, l'urlo di Theriot. Perché...come si fa a non essere romantici col Baseball?

2 - Scutaro. Marco Scutaro
Alzi la mano chi immaginava il tranquillo interbase pedina fondamentale per la vittoria finale alle World-Series 2012. Ma neanche la sua mamma. Dai. Tirate giù quelle mani. Falsi.

3 - Miggy Miguel Cabrera
2012 favoloso per il bombardiere di Detroit. Tre volte primo nelle statistiche più importanti: .330 in Batting Average. 44 gli Home-Runs. 139 gli RBI. Niente male. Triple-Crown meritata e sicuro ingresso nella Hall of Fame per Cabrera.

4 - Oakland Athletics
Grande annata per i californiani. Gran finale. Gran recupero su Texas. Grande Baseball con la soddisfazione di averlo fatto con la metà dei soldi di certi squadroni.

5 - Il pubblico del Fenway Park
A Boston il fiato etilico del manager Bobby Valentine si sentiva fino alle tribune, ma imperterriti i tifosi hanno continuato a seguire, tifare, sostenere i Red Sox.
L'annata deludente (anzi, disastrosa) non ha scalfito la fede per quei calzetti rossi... E lo stadio del centenario era sempre pieno. Questa è vera PASSIONE.

I FLOP

Ne basta uno solo di flop. Basta solo lui. Bobby Valentine, il manager più disastroso della storia dei Red Sox. Naso rosso, sguardo confuso e sorriso da ebete sempre presenti sul volto di Bobby-V.
Una scelta disastrosa, un dopo Francona gestito malamente che ha prodotto un 2012 da ultimo posto nella Division. Giusto così.


MICHELE ACACIA

I TOP

1 – La Nazionale di Mazzieri
Partita con non pochi dubbi per l’ Olanda, la Nazionale Italiana di Marco Mazzieri ha sorpreso tutti e fatto ricredere gli scettici che avevano discusso le scelte sulla composizione del Roster, andando a vincere un Europeo in casa degli olandesi senza perdere nemmeno una partita.

2 – Pablo Sandoval
Dicevano che era troppo corpulento, dicevano che non era atletico; lui ha risposto con 112 valide battute in stagione e 6 homerun nella sola  Post Season, di cui 3 nelle ultime World Series vinte da San Francisco contro Detroit. Numeri che gli sono valsi la nomina a MVP delle WS 2012.

3 – San Marino / Bologna
Terzo posto a pari merito per i Campioni dell’ Italian Baseball League 2012 della T&A San Marino; e la Fortitudo Bologna laureatisi Campioni d’ Europa 2012 nella finale tutta “italiana” di Amsterdam contro la Danesi Nettuno.

4 – Mike Trout / Miguel Cabrera
Uno è il “Triple Crown” Miguel Cabrera, quello che ha realizzato più fuoricampo, ha portato più punti a casa e ha chiuso con la media battuta più alta; MVP dell’ ultima stagione in Major League. L’ altro è il “Rookie of the year” 2012, Mike Trout quest’ anno ha deliziato i fans della MLB non solo con i numeri: 182 valide, 30 homerun e 83 RBI. Ma anche con delle giocate difensive da esterno al limite dell’umano.

5 – Oakland Athletics
Un posto lo meritava l’ ennesimo miracolo sportivo di Billy Beane, General Manager degli Oakland Athletics che quest’anno, partiti senza pretese e con tanti dubbi da parte dei suoi stessi tifosi, hanno disputato una stagione al di là di ogni immaginazione, coronata con la conquista del titolo della American League West Division. E poco importa se anche stavolta il sogno delle WS si è infranto nella Post Season, la grande impresa di Bob Melvin e i suoi ragazzi rimane.

I FLOP

1 – Prince Fielder
Autore di una stagione da numero uno (182 valide, 30 HR), il bombardiere classe '84 si è letteralmente sgonfiato nelle Post Season, mettendo insieme 9 valide, con un solo homerun; e forse se i Tigers si sono dovuti inchinare ai Giants nelle ultime WS molto è dovuto anche al tracollo del gigante canadese.  

2 – Olanda
Sembrava un trionfo annunciato: una squadra di primissimo livello, un Europeo giocato in casa, un pubblico capace di trascinare i propri beniamini. Poi sono arrivati i ragazzi di Mazzieri a rovinare la festa alla Nazionale Olandese inchinatasi per ben due volte all’Italia nel corso della manifestazione; prima nella gara che valeva il primato del girone e poi nella finale vinta dagli azzurri per 8 a 3.

3 – Los Angeles Angels of Anaheim
Non sono bastati I 240 milioni con cui gli Angels si sono assicurati Albert Pujols a inizio stagione, e nemmeno il miglior Rookie della Lega Mike Trout, in aggiunta ad un lineup già di tutto rispetto. Gli “angeli” losangelini non sono riusciti a raggiungere nemmeno la Post Season quest’anno, surclassati da Texas e sorpresi da un finale di stagione impressionante con cui Oakland gli ha soffiato l’ambito posto a quella parte della stagione che permette di sognare il trono della MLB.

4 – Alex Rodriguez
D’ obbligo il posto che spetta al terza base degli Yankees, che a discapito dei suoi 13 milioni di dollari l’ anno, ha costretto Joe Girardi a metterlo ai margini proprio nella fase più calda della stagione. Il suo magro bottino nelle ultime Post Season giocate da New York (appena 3 valide) non solo hanno fatto indispettire il Manager dei bombardieri del Bronx, ma hanno fatto infuriare tutti i tifosi dello Yankee Stadium; a parte forse, le due signorine a cui A-Rod mandò il proprio numero di telefono a mezzo pallina durante una delle ultime partite della stagione. Evidentemente il buon Alex ormai tira la palla con maggiore efficacia fra gli spalti che fra le basi…

5 – C.I.O.
Dietro alla lavagna anche il Comitato Olimpico Organizzatore, che estromettendo il Baseball dagli ultimi giochi olimpici ha dimostrato ben poco rispetto, oltre che scarsissima lungimiranza, per uno degli sport più antichi e praticati del nuovo mondo. E poi mi chiedo: se ci sono Basket, Calcio, Tennis e Badminton; non vedo come il Baseball avrebbe potuto sfigurare fra questi sport altrettanto moderni e di certo non più affascinanti.


FABIO MASSI

I TOP  

1 – San Francisco Giants
Il primo riconoscimento per la miglior performance della stagione della MLB 2012 non può non andare ai campioni del mondo: i San Francisco Giants. Posey, Sandoval, Scutaro & Co. sono riusciti nell’impresa di conquistare il secondo titolo in tre anni dopo aver disputato una regular season non proprio da protagonisti. Nei playoff, però, la musica è cambiata e i neroarancio, partita dopo partita, si sono trasformati in un team molto solido e nella serie finale hanno letteralmente asfaltato i malcapitati Detroit Tigers del triplo coronato Cabrera e del “principino” Fielder. I numeri fatti registrare dai Giants nelle 16 gare di playoff disputate parlano da soli: 69 punti segnati, 127 valide, 6 tripli, 62 RBI, 14 fuoricampo e 128 strikeout. Chapeau.

2 – Derek Jeter
Il 38enne capitano degli Yankees ci ha regalato un’altra stagione da incorniciare, conclusa però con una sfortunata postseason nella quale ci ha rimesso anche una caviglia. Il suo 2012, che si è arricchito di nuovi record (10° all-time per valide con oltre 3.300), è stato semplicemente grandioso: nelle 159 gare disputate in stagione regolare si è piazzato al 1° posto in tutta la MLB per valide segnate (216) e all’8° per media battuta (.316). Immortale.

3 – Rookies
Tra le migliori cose che si sono viste nella stagione 2012 in MLB ci sono le performance di tante matricole che, a dispetto della loro età e inesperienza, hanno dimostrato di essere già delle stelle di primo piano: Trout, Harper, Cespedes, Yu Darvish – solo per citarne alcuni – si sono imposti come veri protagonisti e le loro grandi prestazioni sono soltanto l’antipasto di quello che avverrà nei prossimi anni. Nuovi campioni.

4 – Baltimore Orioles
Un riconoscimento va speso per la squadra rivelazione della stagione 2012: gli O’s. Baltimore dal 2005 fino allo scorso anno si era sempre piazzata ultima o penultima nella East Division della AL e nessuno avrebbe scommesso un soldo sulla possibilità di conquistare l’accesso ai playoff. Invece gli O’s hanno conteso la leadership del girone agli Yankees fino all’ultima giornata di regular season, hanno eliminato i Texas Rangers nella partita secca di Wild Card e hanno fatto sudare gli Yankees nella ALDS portandoli fino a gara 5. Combattenti.

5 – Il grande slam di Alex Liddi
Non potevo lasciare fuori dalla Top 5 uno dei momenti che più mi ha emozionato nella stagione 2012 della MLB e che ho avuto la fortuna di seguire in diretta televisiva: il grande slam di Alex Liddi. La palla sparata sulle tribune del Safeco Field di Seattle a basi piene lo scorso 23 maggio contro i Texas Rangers dal nostro Italian salami – pessima definizione della stampa a stelle e strisce – è stata la dimostrazione che la MLB non è più così irraggiungibile, nemmeno per gli atleti di casa nostra. Proud.

I FLOP

1 – Bobby Valentine e i Boston Red Sox
La prima posizione nei Flop 5 spetta di diritto ai Boston Red Sox e soprattutto al suo (ormai ex) timoniere Bobby “The Smile” Valentine per aver concluso la stagione 2012 – coincisa col
centenario del mitologico Fenway Park – all’ultimo gradino della East Division della AL con un penoso record di 69 vinte e 93 perse (.426). Gran parte della responsabilità di questo gigantesco e imbarazzante flop va ascritta proprio al manager dei calzini rossi che ha gestito fin dall’inizio in maniera disastrosa la guida tecnica della squadra. Il fallimento più grave di Valentine, però, si è verificato nel rapporto conflittuale che ha instaurato con gran parte dei suoi giocatori, alcuni dei quali messi addirittura sul mercato. Mega fail.

2 – Ozzie Guillen e i Miami Marlins
Altro fallimento fragoroso è quello dei Miami Marlins e del suo (anche in questo caso ormai ex) manager Ozzie Guillen. Il record finale in regular season è stato il medesimo dei Red Sox (69-93), ma le convinzioni a inizio stagione dei proprietari della franchigia della Florida erano quelle di aver allestito un team che avrebbe lottato per la conquista del titolo. Un nuovo avveniristico (e molto kitsch) stadio, nuovi importanti acquisti in diversi ruoli e soprattutto un nuovo manager capace di vincere, ma Ozzie più che cacciarsi in un guaio dopo l’altro – memorabile la vicenda della sua dichiarazione d’amore a Fidel Castro – non è riuscito a fare un granché: 24° team per media battuta, 29° per punti segnati, 24° per valide, 23° per fuoricampo e 28° per RBI. Molto rumore per nulla.

3 – A-Rod
Con un contratto di dieci anni per 275 milioni di dollari (scadenza 2018) uno si aspetta che quel giocatore non soltanto fornisca un contributo determinante alla propria squadra, ma che sudi, corra, strisci, si tuffi, voli e batta come un matto. Ecco, A-Rod nel 2012 non ha fatto nulla di tutto questo, anzi. In regular season, nella classifica interna agli Yankees, si è piazzato 4° per media battuta, 5° per valide e punti segnati, 7° per RBI e fuoricampo. Ma la chicca è arrivata nei playoff: 3 su 25 al piatto con una penosa media battuta di .120 e zero fuoricampo, performance che gli sono costate anche la panchina nella serie contro i Detroit Tigers, da dove il nostro “bomber” ha trovato anche il tempo di scambiare dei pizzini con due biondone sugli spalti. Shame on you.

4 – Albert Pujols
La stagione 2012 per Albert Pujols non è stata un vero e proprio flop ma ci somiglia molto. Il suo contributo – piuttosto sottotono soprattutto nella prima parte della regular season – non è bastato per portare i Los Angeles Angels ai playoff, nonostante le aspettative fossero molto elevate (ti credo, con tutti i milioni di dollari spesi per Albertone!). Il flop del dominicano, però, è ancora più eclatante se si considera che i suoi ex compagni dei St. Louis Cardinals, non sentendo minimamente la sua mancanza, hanno raggiunto lo stesso la postseason e hanno dato addirittura del filo da torcere ai San Francisco Giants nel pennant della NL, cedendo soltanto alla settima gara. Missing.

5 – Sky
Il Flop finale lo dedico alla televisione satellitare di Mr. Murdoch: Sky. Non tanto per il palinsesto “a casaccio” delle telecronache in italiano delle partite di MLB commentate da Nicolodi, Faso & Co. su SkySport – che probabilmente saranno tagliate nella prossima stagione – ma per non aver incluso il canale 214 ESPN America nel pacchetto di SkyGo. Perché non inserire il nostro canale preferito in quel bouquet? Perché non evitare a noi tantissimi appassionati di MLB (e non solo) di rimanere seduti per tre ore davanti ai propri PC con gli occhi puntati su uno streaming quasi sempre pessimo, schivando pop-up pubblicitari da tutte le parti? Perché non consentire di spostarci finalmente e comodamente sul letto, sul divano o sulla poltrona con un leggerissimo tablet o con un portatile? C’mon man!


ALESSANDRA CIRELLI

I TOP

1 - Finale tutta italiana a Nettuno per la Coppa Campioni di baseball 2012. L'Unipol Bologna sale in vetta all'Europa dopo un'appassionante finale contro il Nettuno.

2 - L'Urbe Roma vince il campionato di A2 di softball lasciando dietro di sé tutte le squadre candidate sulla carta e guadagna in campo il proprio posto nella Italian Softball League 2013.

3 - Nel softball categoria Ragazze Italia 2 vince l'European Massimo Romeo Youth Trophy, mentre l'Italia 1 si classifica terza dietro la Moskovia. Bel risultato per queste giovanissime azzurre, ad maiora!
 
4 - La Lazio League di baseball categoria Allievi vince il Torneo delle Regioni e si qualifica di diritto al Torneo di Kutno dove i ragazzi si “laureano” Campioni d'Europa guadagnando così anche la partecipazione allo Junior League World Series nel Michigan, USA.

I FLOP
 
1 - Agli Europei di softball Under 22 svolti nella Repubblica Ceca la nostra nazionale è assente, beh però l'Italia era rappresentata da due arbitri (con tutto il rispetto per loro).

2 - In Olanda per gli Europei Juniores l'Italia da Campione uscente si classifica solo al quarto posto con conseguenti nonché signorili dimissioni presentate dal Manager Luigi Soldi che spero sinceramente non vengano accettate: con le squadre giovanili in due anni può cambiare tutto ma senza dubbio troppa poca attività di livello per le giovani prima o poi si paga, soprattutto a livello internazionale e l'Italia sta purtroppo pagando queste scelte...

3 - Formula inventata dal Consiglio Federale sulle qualificazioni finali ai playoff di A2 softball con il riporto dei risultati del girone di andata... sapeva tanto di un copia-incolla mal riuscito di qualche vecchia formula di Coppa Italia e poi il motivo?? Non bastava la classifica, scontri diretti, punti subìti, ecc. ecc?

4 - Passi indietro per le regole dei Campionati Baseball Softball 2013. Certo necessari per tanti motivi ma quello che mi dà da pensare è il perché negli ultimi anni si siano fatti dei passi più lunghi delle proprie gambe! L'Italian Baseball League è arrivata faticosamente a 10 squadre, si è partiti da 4 poi 7... ora 10 ma con chi? L'Italian Softball League ogni anno perde pezzi storici ora per il 2013 si decide per i due gironi con il ripescaggio di “chiunque voglia”.


RUBEN HERNANDEZ

I TOP MLB

1 – La Tripla Corona di Miguel Cabrera
Senza alcun dubbio, il terza base dei Detroit Tigers si merita il primo posto per l'incredibile stagione che ha disputato, diventando il migliore dell'American League. I numeri che hanno permesso alla stella venezuelana (che bello!) di vincere la Tripla Corona parlando da soli: media battuta di .344 con 44 fuoricampo e 139 punti battuti a casa.

2 – Pablo Sandoval
Le World Series di quest'anno erano l'appuntamento con il destino per il terza base venezuelano. Dopo aver avuto un ruolo da comprimario nella serie per il Titolo del 2010, Sandoval ha dimostrato di poter avere anche un ruolo da protagonista e nella Finale contro Detroit l'ha dimostrato, colpendo tre fuoricampo in gara uno e vincendo poi il premio di MVP delle World Series.

3 – Il Perfect Game di Felix Hernandez
La stella dei Seattle Mariners finalmente è riuscito nell'impresa di tirare un Perfect Game. Nella sfida contro i Tampa Bay Rays il lanciatore venezuelano ha riscritto la storia del suo paese e della Major League, diventando il pitcher numero 28 a compiere un tale risultato.

I TOP IBL

1 - Osman Marval
Nella sua prima stagione in Italia con la formazione del Cariparma ha dimostrato appieno tutte le sue qualità, sfiorando la vittoria della Tripla Corona. Chiude con una media battuta di .384 con 8 fuoricampo e 40 punti battuti a casa.

2 - Il miglior battitore è venezuelano
Per il terzo anno consecutivo il miglior battitore dell'Italian Baseball League è del Venezuela. Dopo i successi di Carlos Duran nel 2010 e di Rodney Medina nel 2011, in questa stagione è toccato a Osman Marval continuare questa striscia vincente.

3 - Yulman Ribeiro, Darwin Cubillan, Daniel Bittar, Jairo Ramos, Carlos Duran e Marcos Yepez
La colonia venezuelana della T&A San Marino è risultata ancora una volta determinante per la vittoria del titolo di Campione d'Italia, il secondo di fila, al termine di una Finale tiratissima contro il Rimini Baseball.


MATTEO PETRUCCI

I TOP

1 - Rino Zangheri
Nel 2012 ha festeggiato 80 anni, la metà dei quali passati nel rendere Rimini una delle realtà più vincenti d'Europa. Numero uno in assoluto.

2 - Lorenzo Avagnina
Giocatore completo sotto ogni punto di vista. Punto di riferimento della T&A e della Nazionale, protagonista di una stagione ottima.

3 - Marco Mazzieri
Convocazioni coraggiose e criticate quelle del manager degli azzurri. Alla fine ha avuto ragione lui. Zitti e muti.

4 - Jack Santora
Determinante quest'anno per la sorte dei Pirati.

5 - Marco Nanni
L'uomo giusto per il progetto fortitudino. Sta plasmando una squadra dal futuro roseo ma già dal presente vincente.

I FLOP

1 - Yankees e Red Sox
I risultati si sono rivelati diversi dalle aspettative.

2 - Formula del campionato 2013
Si commenta da sola.

3 -  Scarsa considerazione della quale gode il baseball
Il rugby va tanto di moda ma, fino a prova contraria, all'Italia il batti e corri ha regalato ben più soddisfazioni. Era giusto per fare un esempio fra i tanti.


ALESSANDRO MONACI

I TOP

1 - Italia Campione D'Europa
La sfida contro l'Olanda è quasi sempre stato il tema principale della kermesse continentale, il successo vale triplo quando si ottiene in casa degli arancioni campioni mondiali in carica.
 
2 - Bochy e i Giants, due anelli in tre anni
Sovvertendo ogni pronostico e con una formazione rivoluzionata rispetto a due anni fa, fanno un sol boccone dei potenti Tigers che invece hanno fatto la parte dei pulcini.

3 - Bologna sul trono europeo
Dopo essere trascorsi più di 20 anni dall'ultimo titolo continentale, la Fortitudo Bologna centra un clamoroso ma meritato bis dopo il sucesso del 2010, battendo a Nettuno i padroni di casa della Caffè Danesi al termine di una splendida partita. Complimenti!

4 - Cabrera Triple Crown
330 mb, 40 hr, 139 rbi con questi numeri Miguel Cabrera diventa il quindicesimo uomo del ristretto club dei vincitori della tripla corona.

5 - La linea giovane di Nettuno
Con stranieri e oriundi è vero si può vincere tanto, ma è con i ragazzi si costruisce un futuro.

I FLOP

1 - La caduta libera di Grosseto
Il baseball in Maremma doveva rinascere grazie anche all'apporto di americani che invece si sono dileguati ben presto facendo affondare il movimento del batti e corri grossetano.

2 - Yankees
Costruiti a suon di dollari per vincere, alla resa dei conti si sono sciolti di fronte ai non certo irresistibili Tigers.

3 - Fraccari Presidente
Confermato alla presidenza della Federazione, forse un cambiamento non avrebbe fatto male a tutto il movimento.


Nelle foto, lo swing di Liverziani (Amaduzzi/Grandeslam.net), la gioia di Posey dopo l'home run in gara quattro delle World Series (Pensinger/Getty Images da Espn.com),  la festa dell'Italia per la vittoria dell'Europeo (Ratti da Fibs.it), lo sguardo di Valentine (Al Bello/Getty Images da Espn.com), Billy Beane GM di Oakland (da thesportsquotient.com), Harper nel box di battuta (da CbsSports.com), il volto di Ozzie Guillen (J.Rebilas/USPresswire da Bleacherreport.com), la gioia dell'UrbeRoma dopo la promozione in ISL (da UrbeRoma.com), la festa di Hernandez dopo il Perfect Game tirato (OttoGreuleJr/GettyImages da Espn.com), la battuta di Avagnina  (CBOldman da Fibs.it) e il primo piano di Bochy, Manager dei Giants (Ezra Shaw/Getty Images da Espn.com).

Diventa Fan del sito Grandeslam.net su Facebook e Twitter!!

css css

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Informazioni aggiuntive