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L'EMOZIONE DEL BASEBALL ''MADE IN ITALY'': RIFLESSIONI SULL'IMMINENTE STAGIONE 2012

Immagini, frammenti di episodi ed eventi che rappresentano ricordi ed evocano emozioni. A distanza di anni, e forse anche qualcosa di più.
L’ultimo out della scorsa stagione, quando Giovanni Pantaleoni ha perfettamente eseguito l’assistenza che ha eliminato in prima il nettunese Mirco Caradonna, è uno di questi flash. L’esperienza del “Panta” contro l’entusiasmo e la voglia di farcela della rivelazione dello scorso torneo. Sono bei ricordi anche il numerosissimo pubblico laziale accorso allo Stadio di Serravalle, che prima ha applaudito i suoi beniamini per poi fare altrettanto con i rivali sammarinesi appena diventati Campioni d’Italia. E’ così che è calato il sipario sullo scorso campionato.
Si tratta, appunto, di emozioni che non lasciano indifferente nessun appassionato di baseball. E tante ancora ne vivremo nel corso dell’intensa stagione sportiva che scatterà domani, sviluppandosi attraverso il campionato italiano, l’Europeo di baseball, e le Final Four dell’European Cup.

Chissà quanto dovrà faticare la T&A San Marino per tenersi ben stretti i trofei conquistati lo scorso anno. L’impressione è che i Titani, orfani di Granato, Bonilla e Vasquez, abbiano tutte le carte in regola per tentare nuovamente l’assalto al Grande Slam, forti soprattutto di un monte di lancio rinforzatissimo.

Anche in riva all’Adriatico, i loro cugini del Rimini, vogliono vincere uno Scudetto che ai Pirati non si cuciono sul petto dal lontano 2006. Per riuscirci il presidente Rino Zangheri non ha badato a spese allestendo un roster che può avere un unico obiettivo: la vittoria. Loro non lo diranno mai, perché nello sport negare l’evidenza fa parte del gioco, ma parecchi neroarancio hanno la voglia matta di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Troppe le critiche piombate addosso ai Pirati negli ultimi anni. Su tutte quelle rivolte a Catanoso, preso di mira lo scorso anno per la scarsa resa della squadra. E poi atleti che vogliono rivincite: Chiarini, nel 2011 bloccato sul più bello da un infortunio; Spinelli, per alcuni “colpevole” di non essere un buon ricevitore (i risultati dicono ben altro); Cruceta, squalificato per doping e che vorrà rilanciarsi; Suardi, che ha visto poco il campo con la divisa sammarinese e, c’è da scommetterci, le tenterà tutte per mettere in bacheca quello che sarebbe il suo terzo Scudetto.

Anche a Godo covano speranze di fare bene, soprattutto vista la capacità della dirigenza di azzeccare spesso le scelte di mercato.
In quel di Novara si sono affidati all'esperienza e al carisma di Mike Romano, bandiera del baseball riminese che ha lasciato la Romagna dopo quasi quarant'anni trascorsi al servizio dei Pirati.

A Nettuno vogliono vincere ma, è inutile nascondersi dietro ad un dito, i laziali sono fortemente penalizzati dall'addio rifilato loro anzitempo dal loro partente straniero. Starà al caldo pubblico della Danesi colmare il gap che separa i loro ragazzi dai team di punta del campionato. Tutto fa pensare che, una volta giunti ai play off, potrebbero staccare il pass per le Italian Baseball Series senza suscitare nemmeno troppo clamore.

In Emilia, invece, si respira aria diversa. Bologna e Parma, probabilmente, sono le uniche formazioni che hanno buttato un occhio al futuro senza dimenticarsi del presente. Parliamoci chiaro: felsinei e ducali non parlando di Scudetto, anche se giunti al round robin, si sa, la linea che separa la vittoria dalla sconfitta è molto sottile e labile. Il futuro si costruisce con i giovani, se poi questi sono di valore non è detto che anche il presente non possa essere roseo. Inoltre queste due squadre dispongono ancora di un incisivo line up, è in pedana che risiedono i dubbi. Stagione di transizione? Può essere ma non spetta a giudizi pre-campionato stabilirlo. Si tratta di scelte coraggiose che possono pagare anche nel breve periodo. Alle loro mazze l'onore di smentire gli scettici; ai loro lanci la capacità di mandare a vuoto le critiche gratuite; all'entusiamso dei giovani il compito di essere benzina nel motore delle rispettive compagini.

Discorso abbastanza simile va fatto per il Grosseto, società che sta vivendo una stagione di rinnovamento partendo da un progetto tecnico nuovo. Al momento i toscani non sono gettonatissimi, più che altro c'è la curiosità di vedere come si comporteranno i maremmani in questo 2012.

Soprattutto, però, non dimentichiamocelo, sarà l’anno di Alex Liddi. Sulle sue spalle da 23enne, poggia il prestigio del movimento del baseball italiano. Lui lo sa bene ma finora non pare abbia mai sentito addosso pressioni di sorta. Ed anche se ne avesse patita qualcuna, le sue prestazioni non ne hanno risentito.

Anche la Nazionale italiana di Marco Mazzieri dovrà tentare un'impresa che, se riuscisse, sarebbe storica: difendere il titolo di Campioni d'Europa in carica dagli attacchi dell'Olanda Campione del Mondo. C'è da strabuzzare gli occhi a immaginare una sfida del genere che, sulla carta, non vedrebbe gli azzurri godere del favore del pronostico. Ad ogni modo la carte sulla quale i pronostici sono scritti è fatta per essere stracciata. Difendere il titolo è un dovere.

A parlare, in ogni competizione, sarà il campo. Come sempre è stato, com’è giusto che sia. Il suo giudizio e spesso spietato per molti e dolce con pochi eletti. Questi ultimi, però, meritano sempre quanto ottengono. Il campo, in un singolo match, può far emergere un risultato errato, non veritiero, ma nel lungo periodo (ovvero nel corso di una stagione intera) non sbaglia mai. Il vero infallibile è lui.

Quindi buon campionato a tutti noi. Può sembrare banale, ed un po’ lo è, ma è sempre una frase che racchiude in sè una sana rivalità: che vinca il migliore.

di Matteo Petrucci

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